50mila soldati russi e nordcoreani pronti all’offensiva nel Kursk
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Secondo quanto riportato dal New York Times, la Russia e la Corea del Nord si preparano a una nuova e pericolosa fase del conflitto in Ucraina. Fonti ufficiali ucraine hanno riferito al quotidiano americano che 50mila soldati, tra russi e nordcoreani, sarebbero pronti a lanciare una controffensiva di ampia portata, puntando all’Oblast di Kursk in Russia e rafforzando le linee nelle aree contese dell’Ucraina orientale. L’attacco, che potrebbe scatenarsi nei prossimi giorni, rappresenta un tentativo di Mosca di riprendere il controllo del territorio perso a favore delle forze ucraine.
Il presidente russo Vladimir Putin, tra guerra e pace, ha deciso di inviare 50mila rinforzi nella regione di Kursk, con l’obiettivo di trattare da una posizione di forza. Alessandro Marrone, responsabile difesa dello Iai, ha commentato che Trump, con la sua politica estera, potrebbe consegnare la vittoria a Putin, costringendo Kiev a un “accordo di pace” che sarebbe una sostanziale sconfitta per l’Ucraina. Trump ha chiarito che la sua priorità è il confronto con la Cina, considerata l’unico vero rivale degli Stati Uniti, mentre l’Ucraina è vista come una questione secondaria e sacrificabile.
Le fonti ucraine citate dal New York Times ritengono che nei prossimi giorni inizierà una controffensiva di Mosca nell’ovest della Russia. Gli attacchi delle colonne corazzate di Putin proseguono ormai da tre giorni senza riuscire a sfondare, ma gli ucraini sono certi che si tratti solo di avanguardie. Nella regione di Kursk, il comando di Mosca avrebbe accumulato 50mila uomini pronti a dare una spallata per buttare le truppe di Kiev fuori dal territorio russo occupato nello scorso agosto.
La situazione rimane tesa e incerta, con entrambe le parti che si preparano a nuovi scontri.




