Soldati nordcoreani combattono al fianco dei russi
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Redazione Esteri
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Il Cremlino ha recentemente confermato la presenza di soldati nordcoreani sul fronte ucraino, un fatto che segna un ulteriore rafforzamento dei legami tra Mosca e Pyongyang. Lunedì scorso, infatti, la Corea del Nord ha ratificato uno storico accordo di difesa con la Russia, suggellando un riavvicinamento che ha visto il presidente Vladimir Putin firmare un trattato di mutua difesa. Questo accordo, concluso durante una rara visita di Putin a Pyongyang nel mese di giugno, prevede un reciproco "aiuto militare immediato" in caso di attacco contro uno dei due paesi.
Nel frattempo, l'esercito russo sta schierando gruppi d'assalto addestrati nelle posizioni di prima linea nell'oblast di Zaporizhzhia, come riferito da Vladyslav Voloshyn, portavoce del Comando meridionale dell'esercito ucraino. Già ieri, Voloshyn aveva annunciato la possibilità di un nuovo assalto russo nella regione "da un giorno all'altro". All'inizio di ottobre, le truppe russe hanno ripreso gli attacchi nel settore di Zaporizhzhia, intensificando le operazioni militari.
L'avvento di Donald Trump alla Casa Bianca e la prospettiva di un dialogo con Mosca sembrano aver spinto la Russia ad accelerare le sue operazioni per consolidare le posizioni. La Russia, infatti, si prepara a un nuovo attacco in Ucraina, una guerra che dura ormai da quasi 1000 giorni. Con l'aiuto dei soldati nordcoreani, Mosca mira a riconquistare la regione di Kursk, attualmente occupata dalle forze di Kiev. Nel frattempo, l'esercito russo continua a spingere nel Donetsk, al momento l'area più calda del fronte.
Secondo l'analisi del generale Luigi Chiapperini, riportata da Fanpage.it, la controffensiva russa nell'area di Kursk è già in atto.




