Soldati nordcoreani in Russia, l'allarme di Zelensky
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi che circa 12.000 soldati nordcoreani saranno "presto" in Russia per l'addestramento, un numero che si aggiunge ai 3.000 già presenti sul territorio russo. Durante un vertice in Islanda con i leader dei Paesi nordici, Zelensky ha denunciato questa nuova "escalation" del conflitto, sottolineando che i servizi di intelligence ucraini prevedono un aumento significativo della presenza militare nordcoreana in Russia.
Il Pentagono ha confermato le preoccupazioni di Zelensky, dichiarando che una parte di questi soldati si è già avvicinata all'Ucraina. La portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, ha espresso timori crescenti riguardo all'intenzione della Russia di utilizzare queste truppe in combattimento o per supportare operazioni contro le forze ucraine nella regione di Kursk, vicino al confine. Singh ha inoltre riferito che circa 10.000 soldati nordcoreani sono stati schierati nell'est della Russia per addestramento, un dato che rappresenta un campanello d'allarme non solo per l'Ucraina, ma anche per gli stati occidentali.
In risposta a questa situazione, il Pentagono ha dichiarato che non ci saranno nuove restrizioni sull'uso delle armi statunitensi contro le forze nordcoreane qualora entrassero nel conflitto. Questa decisione potrebbe segnare una svolta significativa nella guerra in Ucraina, poiché l'assenza di limitazioni sull'uso delle armi americane potrebbe influenzare l'andamento delle operazioni militari.
Gli Stati Uniti hanno inoltre discusso con la Cina delle azioni della Corea del Nord e della Russia, sottolineando l'influenza di Pechino nella regione.




