Striscia la notizia torna il giovedì, con Ricci più agguerrito che mai

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Entra nello studio di Cologno Monzese sulle note della colonna sonora del Gladiatore, un segnale inequivocabile dello spirito combattivo che Antonio Ricci, il genio televisivo prossimo a compiere 76 anni, intende portare in onda. Dopo la brusca interruzione del suo regno incontrastato nell'access prime time, cancellato in un lampo lo scorso luglio dalla decisione di Pier Silvio Berlusconi di puntare su La ruota della fortuna, il creatore del tg satirico non si è affatto rassegnato. Raccoglie invece la sfida, trasformando una retrocessione in un'occasione per reinventarsi, con un ritorno che assume le forme di un varietà di prima serata. Una mossa audace, quella di abbandonare la collocazione quotidiana per cinque speciali settimanali, che dimostra come una carriera lunga cinquant'anni, trascorsi in prima linea tra Rai e Mediaset, non abbia affatto smussato il suo fiuto per la provocazione e la sua capacità di leggere i mutamenti del piccolo schermo.

Il nuovo palinsesto e il traino del quiz

Il meccanismo scelto per questo rilancio è tanto semplice quanto strategico: sfruttare il traino del quiz di Gerry Scotti e Samira Lui, che ha preso il posto storico di Striscia, per convincere quel pubblico a non cambiare canale. Lo scopo, dichiarato e perseguito con una regia attenta, è proprio quello di agganciare gli spettatori della ruota, trasmessa poco prima, e condurli nel rinnovato studio dove li attenderanno Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Un cambio di passo non da poco, che sposta il focus dalla rapidità quotidiana della notizia-bufala a un formato più articolato e scenografico, adatto alla fascia serale. Una scommessa sulla fedeltà del pubblico e sul potenziale di un contenitore che, pur mutando pelle, non rinuncia alla sua anima satirica.

Le nuove veline e un'affilata polemica

Il rinnovamento investe anche il cast, con l'ingaggio di ben sei nuove veline, tra le quali spicca la ventenne milanese Alessia Anzioli, chiamate a dare una linfa fresca alle tradizionali coreografie. Un ampliamento che risponde all'esigenza di alzare l'asticella dello spettacolo, in coerenza con il nuovo orario. Ma l'aggressività di Ricci, che qualcuno definirebbe da guerra di trincea, non si esaurisce nelle scelte di palinsesto o di costume. È emersa infatti in tutta la sua veemenza in recenti dichiarazioni pubbliche, dove l'ideatore non ha risparmiato accuse durissime verso concorrenti e colleghi, attaccando con epiteti pesanti personaggi di spicco della televisione italiana e arrivando a lanciare provocazioni persino su un possibile approdo di un noto giornalista al suo programma. Una polemica che, al di là dei toni, delinea una volontà precisa di rimanere al centro del dibattito, di essere un attore scomodo e rilevante, in un panorama mediatico in costante evoluzione.

Una sfida nella sfida

Il ritorno in prima serata rappresenta dunque una sfida nella sfida, per un format che deve dimostrare di poter reggere il confronto con produzioni di ben altro budget e di catturare l'attenzione in una fascia oraria molto più esigente. La scelta del giovedì, una serata tradizionalmente competitiva, è un ulteriore elemento di difficoltà, che Ricci e la sua squadra sembrano voler affrontare puntando su un mix collaudato: la forza dei conduttori storici, il richiamo delle nuove veline, e quell'atteggiamento da "gladiatore" che lo stesso autore ha voluto simbolicamente evocare. Senza dimenticare, come sfondo, un'agenda politica internazionale che, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, offre certamente nuovo materiale per le pungenti incursioni della satira. Tutto è pronto, insomma, per un esperimento televisivo che vuole trasformare una ritirata in un'avanzata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.