Proteste per la Palestina al Salone del Libro 2024
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Redazione Interno
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Momenti di tensione hanno caratterizzato l'ingresso al Salone del Libro 2024 a Torino, dove una manifestazione a favore della Palestina ha acceso gli animi. Nonostante i manifestanti siano rimasti all'esterno, il loro messaggio è riuscito a penetrare all'interno dell'evento.
Zerocalcare si unisce alla protesta
Il noto disegnatore Zerocalcare ha interrotto la presentazione del suo ultimo libro per unirsi ai manifestanti. "Uno spazio che parla di cultura e di attualità non può chiudere gli occhi e non può lasciare fuori la storia con la S maiuscola", ha dichiarato. Il dramma di Gaza ha fatto irruzione tra gli stand delle case editrici, spingendo Zerocalcare a unirsi alla protesta.
La voce dei gazawi
La giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli, presente al Salone, ha espresso il suo sostegno alle proteste. "Credo sia necessario farsi sentire in questo momento", ha affermato. Secondo Lucarelli, la stampa e i giornali coprono così poco le notizie su Gaza e sulla Palestina che l'unico modo per far sentire le voci dei gazawi, che sono da mesi sotto le bombe dell’indifferenza più totale del mondo, sia quella di manifestare anche in maniera a volte potente facendosi ascoltare.
Dalla parte di chi non ha voce
Lucarelli ha aggiunto: "Sono dalla parte di chi dà voce a chi non ha voce". Ha poi sottolineato l'importanza dei social media come mezzo per diffondere le notizie, grazie alle immagini postate dai pochi giornalisti presenti a Gaza.
La manifestazione pro Palestina ha segnato in modo indelebile l'edizione 2024 del Salone del Libro, portando alla luce la necessità di un dialogo aperto e onesto sulla situazione in Palestina.




