Tensioni al Salone del libro di Torino: Zerocalcare incontra i manifestanti pro Palestina
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Redazione Interno
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Il Salone del libro di Torino è stato recentemente teatro di tensioni quando un gruppo di manifestanti pro Palestina ha protestato fuori dai cancelli del Lingotto, chiedendo lo "stop al genocidio". La situazione è diventata tesa quando alcuni manifestanti hanno cercato di entrare nei padiglioni, ma sono stati fermati dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
Zerocalcare si unisce ai manifestanti
Tra gli stand delle case editrici, il dramma di Gaza ha trovato spazio nel Salone del libro. Il noto fumettista Zerocalcare ha interrotto la presentazione del suo ultimo libro per unirsi ai manifestanti all'ingresso del Salone. "Uno spazio che parla di cultura e di attualità non può chiudere gli occhi e non può lasciare fuori la storia con la S maiuscola", ha dichiarato Zerocalcare.
La protesta irrompe nel Salone
La protesta per la Palestina ha coinvolto almeno duecento giovani, che hanno scritto la loro pagina nella kermesse torinese. Il Salone del libro, fino a quel momento caratterizzato da tempo bello, numerosi visitatori e lunghe code di fan in attesa di partecipare alle presentazioni dei big, ha dovuto fare i conti con il dissenso in casa.
Gli autori antigoverno contro la censura
Prima dell'irruzione della protesta, il Salone era stato teatro della sfilata degli autori antigoverno contro la censura e la repressione del dissenso. Da Corrado Augias a Zerocalcare, da Lilli Gruber a Erri De Luca, da Luciano Canfora a Roberto Saviano, tutti erano presenti per esprimere la loro voce. Ma il dissenso, come si è visto, non si è limitato solo agli autori.




