G7 di Evian, Meloni arriva al vertice tra Ucraina, Medio Oriente e AI
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Redazione Esteri
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Il G7 di Evian prende il via oggi, 15 giugno, con Giorgia Meloni impegnata in una giornata che inizierà a Roma e proseguirà in Francia per raggiungere il summit che riunisce i leader delle principali economie occidentali. In mattinata la presidente del Consiglio riceverà a Villa Pamphilj la premier giapponese Sanae Takaichi, mentre nel pomeriggio partirà per Evian, città che torna a ospitare il vertice per la prima volta dal 2003. L’appuntamento, in programma fino al 17 giugno, rappresenta il quarto G7 a cui partecipa Meloni e si svolge in un contesto internazionale segnato da crisi geopolitiche, tensioni regionali e sfide tecnologiche che saranno al centro del confronto tra i leader presenti.
Le questioni internazionali al centro del summit
Tra i temi principali del G7 di Evian figurano il conflitto in Ucraina e la situazione in Medio Oriente. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà presente ai lavori, mentre una parte rilevante delle discussioni riguarderà gli sviluppi più recenti legati alla guerra in Iran. Il vertice arriva infatti in una fase particolarmente delicata sul piano diplomatico e rappresenta uno dei primi appuntamenti internazionali di alto livello dopo gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro Teheran. I leader del G7 si ritrovano inoltre dopo l’accordo tra Usa e Iran, elemento che contribuisce a definire il quadro delle discussioni previste durante i tre giorni di incontri.
Le due guerre sono indicate come gli argomenti destinati a dominare la scena politica del summit. Per quanto riguarda il Medio Oriente, il confronto sarà influenzato dalla prospettiva della firma di un’intesa prevista il 19 giugno in Svizzera dopo l’accordo raggiunto tra Washington e Teheran. In questo contesto, uno dei punti di attenzione riguarda la missione per la riapertura di Hormuz, tema che i leader affronteranno nel corso delle sessioni dedicate alla sicurezza e alla stabilità internazionale. Accanto alle questioni geopolitiche, il vertice offrirà anche uno spazio di confronto sulle sfide economiche e tecnologiche che coinvolgono direttamente i Paesi membri.
Gli arrivi dei leader e il ruolo di Meloni a Evian
Evian-Les-Bains, situata sul lato francese del lago Lemano, ospita un imponente dispositivo di sicurezza predisposto per garantire lo svolgimento dell’evento. Sono infatti sedicimila i poliziotti chiamati a presidiare l’area del summit, mentre l’attenzione resta alta anche per gli episodi di tensione registrati a Ginevra, dove la polizia è intervenuta con lacrimogeni durante alcuni scontri. Il vertice francese è osservato con particolare interesse anche per i numerosi incontri bilaterali che potrebbero accompagnare le sessioni ufficiali e per la presenza dei principali protagonisti della scena internazionale.
La parata degli arrivi è iniziata con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Secondo il programma, in mattinata sono attesi anche i rappresentanti dell’Unione europea, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Nel primo pomeriggio arriveranno invece il premier britannico Keir Starmer e quello canadese Mark Carney. Per Giorgia Meloni l’arrivo è previsto alle 17.45, in una giornata che segna l’avvio ufficiale dei lavori del G7 e l’inizio di una serie di confronti destinati a concentrarsi sui principali dossier internazionali.
Il summit riunisce Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone, chiamati a confrontarsi su scenari che spaziano dalla sicurezza internazionale all’economia fino all’intelligenza artificiale. Proprio l’AI figura tra gli argomenti destinati a trovare spazio nel programma del vertice, accanto alle emergenze geopolitiche che stanno caratterizzando questa fase. La presenza contemporanea dei leader delle principali democrazie industrializzate rende il G7 di Evian uno degli appuntamenti diplomatici più rilevanti del mese, con una serie di incontri e discussioni che accompagneranno i lavori fino alla conclusione prevista per il 17 giugno.




