G7 a Evian sull’Ucraina: Zelensky al vertice con Trump e Macron

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il G7 a Evian sull’Ucraina entra nel vivo con la sessione dedicata al conflitto e alla sicurezza europea, con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dei leader del G7 riuniti sulle rive del Lago di Ginevra. Nel corso del vertice, Donald Trump ha dichiarato che l’attenzione si sposterà ora sulla crisi ucraina, dopo l’annuncio dell’accordo con Teheran la cui firma è attesa a Ginevra. La giornata si concentra quindi sulle prospettive di pace e sugli equilibri internazionali, mentre i leader discutono le possibili iniziative diplomatiche e di sicurezza. Il summit, già avviato con incontri e cene di lavoro, prosegue con una fase centrale dedicata alle conseguenze della guerra in Europa.

La sessione del G7 a Evian sull’Ucraina

Volodymyr Zelensky è arrivato tra Ginevra ed Évian per partecipare alla sessione di lavoro intitolata “Costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e l’Europa”, al centro dell’agenda del vertice. Prima dell’avvio dei lavori ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron in un bilaterale che ha preceduto la riunione plenaria con gli altri leader del G7. La presenza del capo dello Stato ucraino segna una fase centrale del summit, che punta a coordinare le posizioni dei Paesi partecipanti sul conflitto in corso. Alla sessione è attesa anche la partecipazione di Donald Trump, mentre i leader discutono le possibili linee comuni sulla gestione della crisi e sugli equilibri di sicurezza nel continente europeo.

Nel corso dei contatti con Washington, Volodymyr Zelensky ha riferito di aver proposto a Donald Trump l’ipotesi di un incontro con il presidente russo Vladimir Putin negli Stati Uniti, tema discusso durante una telefonata con la Casa Bianca. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli scambi diplomatici che accompagnano il vertice, con l’obiettivo di esplorare canali diretti di confronto tra le parti coinvolte nel conflitto. La proposta arriva mentre il G7 concentra l’attenzione sulla guerra in Ucraina e sulle possibili aperture negoziali, in un contesto segnato da posizioni ancora distanti e da un’intensa attività diplomatica tra i leader presenti a Évian.

Diplomazia e tensioni tra Ucraina, Medio Oriente e sicurezza globale

Parallelamente al dossier ucraino, il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz, segnale di attenzione alle tensioni nel Medio Oriente e alla sicurezza delle rotte strategiche. Sul fronte iraniano, secondo i media statunitensi, la CIA mantiene un atteggiamento scettico sulle reali intenzioni di Teheran riguardo al programma nucleare, mentre proseguono i contatti diplomatici che hanno portato all’annuncio di un accordo con l’Iran la cui firma è prevista venerdì a Ginevra. Donald Trump, dal vertice, ha sottolineato che l’attenzione degli Stati Uniti si concentrerà ora sull’Ucraina dopo questi sviluppi, inserendo il conflitto europeo al centro della nuova fase negoziale.

I riflessi della guerra si sono manifestati anche sul terreno ucraino, dove ieri la Cattedrale della Dormizione di Kiev, patrimonio dell’Unesco, è stata colpita in un attacco che ha suscitato reazioni internazionali. Mosca ha respinto ogni responsabilità, attribuendo l’accaduto a un sistema Patriot definito “scaduto”. L’episodio si inserisce in un contesto di continui bombardamenti e accuse reciproche tra le parti, mentre il vertice del G7 discute proprio delle condizioni per una possibile stabilizzazione del conflitto e delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa.

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