Tottenham batte Manchester United in finale di Europa League: Vicario eroe, Postecoglou cambia marcia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non poteva chiudersi in modo più sorprendente la stagione del Tottenham, che al San Mamés di Bilbao ha conquistato l’Europa League contro un Manchester United ridimensionato, piegato da un gol di Brennan Johnson e dalle parate di Guglielmo Vicario. L’ex portiere dell’Empoli, insieme a Destiny Udogie – altro italiano protagonista – ha spento gli assalti degli inglesi, regalando agli Spurs un trofeo inatteso dopo una campagna europea combattuta e una Premier League deludente, culminata con un diciassettesimo posto.

Ange Postecoglou, il tecnico greco-australiano, ha dimostrato di saper cambiare approccio quando serve. Se per gran parte dell’anno ha insistito su un calcio spettacolare e offensivo, in finale ha preferito la concretezza: il 27% di possesso palla è la cifra di una squadra che ha scelto di difendersi e colpire al momento giusto, ricalcando quanto fatto da Vincenzo Italiano in Coppa Italia con il Bologna. "Non poteva finire in modo migliore", ha commentato l’allenatore, che ha ribadito di aver sempre seguito il suo istinto. Una filosofia vincente, almeno in questa occasione.

Il gol decisivo, inizialmente attribuito dalla Uefa a Johnson – acquistato dal Nottingham Forest per 55 milioni – è stato poi segnato su un’incertezza di Luke Shaw, ma poco importa per i tifosi del Tottenham, che festeggiano insieme a tre ex Genoa: Radu Drăgușin, Djed Spence e il già citato Udogie. Per il Manchester United, invece, la sconfitta è l’epilogo amaro di un'annata fallimentare, chiusa al sedicesimo posto con un distacco abissale dalla vetta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.