Caos a Bilbao per la finale di Europa League tra Manchester United e Tottenham
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Redazione Sport
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Mentre il San Mamés, stadio di Bilbao con una capienza di 52.114 posti, si preparava ad ospitare la finale di Europa League tra Manchester United e Tottenham, la città basca è stata travolta da un’ondata imprevista di tifosi inglesi. Alle due squadre erano stati riservati 15mila biglietti, ma nelle strade di Bilbao ne sono comparsi almeno 80mila, trasformando l’evento in un incubo logistico. La stampa spagnola non ha risparmiato critiche, descrivendo scene di caos con risse e vandalismo, tra cui semafori divelti e branditi come trofei.
La scelta della Uefa di assegnare la finale a Bilbao, sebbene motivata dalla tradizione calcistica della città, si è rivelata problematica data l’impossibilità di gestire un afflusso così massiccio. Le autorità locali, pur avendo predisposto misure di sicurezza, non avevano previsto una tale disproporzione tra posti disponibili e tifosi accorsi, molti dei quali privi di biglietto.
Intanto, Christian Eriksen, ex centrocampista del Tottenham oggi al Manchester United, ha confessato in un’intervista a Disney+ la sua contraddittoria fedeltà: «Ho tifato per gli Spurs in tutto, ma non stasera. So cosa ho vissuto lì, mi sono divertito, ma non abbiamo mai vinto un trofeo». Con 305 presenze nel club londinese, il danese ha aggiunto: «Potranno vincere il prossimo anno», in un velato augurio alla sua ex squadra.
Sul campo, le formazioni confermano gli schemi attesi: Ruben Amorim schiera Onana tra i pali, con una difesa a tre e Fernandes regista, mentre Postecoglou punta sul trio d’attacco Son-Solanke-Johnson. Quella di stasera è la sesta finale europea tra squadre inglesi, e per il Tottenham rappresenta il terzo appuntamento con la storia dopo la Coppa Uefa del ’72 e la sconfitta in Champions League nel 2019.




