Dall'ultimo posto al trionfo in 24 ore: Waerenskjold firma l'impresa, nella tappa più veloce della storia del Tour
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Il Tour de France è abituato a raccontare imprese. Più raramente ne concentra due nello spazio di ventiquattr'ore. La prima appartiene a Søren Waerenskjold, che soltanto ieri aveva tagliato il traguardo per ultimo nella durissima tappa del Massiccio Centrale e oggi, quasi per uno di quei ribaltamenti che solo il ciclismo sa regalare, alza le braccia al cielo a Nevers conquistando il successo più prestigioso della sua carriera. (Il Mattino)
La notizia riportata su altre testate
Il via alle 13.40 con questa classifica: Pogacar maglia gialla con 3’36” su Vingegaard, 4’06” su Evenepoel, 4’22” su Ayuso e 4’35” su Seixas. È la 12a tappa, Circuito Nevers Magny Cours-Chalon sur Saone, 179 km e 1800 metri di dislivello. (La Gazzetta dello Sport)
Classifica generale: 3° Remco Evenepoel (Red Bull BORA hansgrohe) a 4’06” (CiclismoWeb)
Completano il podio di giornata l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) e il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech); sesto posto per Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che resta in corsa per la maglia verde detenuta da Mads Pedersen (Lidl-Trek). (Il Quotidiano del Sud)

Sulla strada fra la partenza di Vichy e l'arrivo a Nevers, che in tutto misura 161,4 chilometri, non ci sono infatti difficoltà altimetriche e l'epilogo di giornata pare già delineato, anche se non è da escludere qualche sorpresa, soprattutto in caso riesca a prendere corpo una fuga di corridori molto qualificati. (| CyclingPro.Net)
Dopo la volata di Vichy, gli sprinter potrebbero essere chiamati ancora in causa sul traguardo di Chalon-Sur-Saone. Le salite nei km finali però potrebbero stuzzicare l'appetito di qualche attaccante. Nessun cambiamento in vista per quanto riguarda la classifica generale (Sky Sport)
Il disegno del tracciato propone qualche difficoltà, ma queste, tuttavia, non sembrano costituire ostacoli insormontabili e potrebbero consentire alle squadre dei velocisti di riuscire a controllare la situazione e creare così le premesse per chiudere con un nuovo arrivo allo sprint. (OA Sport)




