Morto Peppino Mazzullo, la voce di Topo Gigio aveva 100 anni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Peppino Mazzullo, storica voce di Topo Gigio, è morto nella sua abitazione di Santo Stefano di Briga, frazione di Messina. L'attore e doppiatore siciliano aveva compiuto 100 anni lo scorso 6 giugno. Per 45 anni aveva prestato la voce al celebre pupazzo, entrando nelle case degli italiani attraverso un personaggio diventato uno dei volti più riconoscibili della televisione per bambini e lasciando nella memoria del pubblico anche espressioni divenute popolari ben oltre i programmi nei quali compariva.

Da Messina alla lunga avventura con il pupazzo di Maria Perego

Giuseppe “Peppino” Mazzullo era nato il 6 giugno 1926 proprio a Santo Stefano di Briga, il luogo nel quale aveva poi scelto di tornare a vivere dopo il ritiro dalle scene. La sua carriera di attore e doppiatore si sarebbe legata in maniera indissolubile a Topo Gigio dopo l'incontro a Milano con il personaggio ideato da Maria Perego. Il pupazzo era stato creato dalla stessa Perego insieme al marito Federico Caldura e con la collaborazione del regista Guido Stagnaro, dando vita a una figura destinata a conquistare uno spazio particolare nell'intrattenimento televisivo italiano.

Il contributo del doppiatore messinese andò molto oltre la semplice interpretazione vocale. Fu lui a costruire per decenni il modo di parlare del piccolo topo, accompagnandone gesti ed espressioni e contribuendo a definire quella personalità ingenua e immediatamente riconoscibile che arrivava al pubblico attraverso lo schermo. Il suo nome rimase meno conosciuto del personaggio al quale dava voce, ma il timbro che aveva creato diventò familiare a milioni di spettatori e attraversò diverse generazioni di bambini.

«Ma cosa mi dici mai?», la frase inventata da Mazzullo

Tra le espressioni associate a Topo Gigio ce n'è una che porta direttamente la firma del suo interprete: «Ma cosa mi dici mai?». Fu Mazzullo a inventare la domanda destinata a trasformarsi in uno dei tormentoni più famosi del personaggio. La battuta continuò a essere riconoscibile anche fuori dal contesto televisivo originario, diventando parte del linguaggio popolare e uno dei tratti che identificavano immediatamente il pupazzo.

Il rapporto tra voce e personaggio durò quasi mezzo secolo. In quel lungo periodo Topo Gigio entrò nell'immaginario televisivo con un linguaggio semplice, una voce inconfondibile e una serie di espressioni che il pubblico imparò a riconoscere. Dietro quel suono c'era il lavoro di un interprete siciliano capace di rendere credibile la personalità di un pupazzo attraverso intonazione, ritmo e inflessioni, senza apparire direttamente davanti agli spettatori come protagonista del personaggio.

Il ritorno a Santo Stefano di Briga dopo il ritiro dalle scene

Dopo la lunga attività artistica, Mazzullo aveva scelto di tornare nel luogo in cui era nato. Santo Stefano di Briga, nel territorio messinese, era diventato nuovamente la sua casa dopo gli anni trascorsi sulle scene e negli studi televisivi. Qui aveva raggiunto il traguardo del secolo di vita, festeggiando il compleanno all'inizio dell'estate del 2026, prima di spegnersi nella stessa frazione siciliana che aveva visto iniziare la sua storia personale.

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