Sospensione dei fondi all'Unrwa da parte di 11 stati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   >All'indomani della decisione della Corte internazionale di giustizia, il più alto tribunale dell'Onu, di dar seguito all'accusa di genocidio contro Israele per i raid nella Striscia di Gaza, le autorità di Tel Aviv hanno messo nel mirino l'Unrwa. Questa agenzia, il braccio operativo delle Nazioni Unite nella regione, si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. Secondo Israele, circa 190 impiegati dall'agenzia Onu (su un totale di 13mila) avrebbero legami con Hamas e avrebbero partecipato all'attentato terroristico del 7 ottobre.

Sospensione dei fondi

Sono almeno 11 gli stati che hanno deciso di sospendere i fondi all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino oriente (Unrwa), a seguito delle accuse secondo cui alcuni membri del personale sono stati coinvolti negli attacchi di Hamas del 7 ottobre nel sud di Israele. Tale decisione infligge un duro colpo agli oltre due milioni di rifugiati nella Striscia di Gaza occupata, per i quali l’Unrwa rappresenta l’unica ancora di salvezza.

Il dibattito in Eurocamera

Il Partito popolare europeo chiederà un dibattito sulle accuse di coinvolgimento del personale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) negli attacchi di Hamas del 7 ottobre alla plenaria dell'Eurocamera della settimana prossima a Strasburgo. Lo annuncia l'eurodeputato svedese David Lega. "Non si può continuare a fare affari come al solito: dobbiamo smettere una volta per tutte di finanziare il terrorismo, basta finanziamenti all'Unrwa", commenta Lega, membro delle commissioni per gli Affari esteri e i Diritti umani dell'Eurocamera.

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