Inter e Lazio agganciano la vetta, il Como espugna il Maradona. Sei in fuga a punteggio pieno
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Redazione Sport
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La seconda giornata di Serie A 2026/27 si è chiusa con un verdetto che già comincia a delineare le gerarchie del campionato. Il gruppo di testa si è allargato a sei squadre, con Inter e Lazio che hanno risposto presente agli appuntamenti di domenica, raggiungendo Milan e Juventus in vetta; a completare il quadro, la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Sarri hanno fatto altrettanto, imponendosi rispettivamente a Lecce e contro il Bologna.
Se il campionato è ancora agli albori, il dato statistico è inequivocabile: mai così tante squadre erano a punteggio pieno dopo due turni nell’era dei tre punti a vittoria, segnale di un equilibrio che promette scintille.
Il poker dei big: Calhanoglu e Frattesi firmano il secondo colpo
L’Inter ha espugnato l’Unipol Domus di Cagliari con un secco 1-0, grazie alla firma del solito Hakan Calhanoglu. Il turco, già decisivo alla prima giornata, ha sbloccato il punteggio al nono minuto con un destro da fuori area che si è infilato all’angolino, regalando ai nerazzurri di Chivu il secondo successo consecutivo. I sardi hanno retto l’urto nel secondo tempo e sfiorato il pari in alcune occasioni, ma la difesa dell’Inter ha tenuto, con Bisseck decisivo in chiusura su Adopo.
Per i nerazzurri, che hanno dominato il primo tempo spreconando diverse palle gol con Esposito e Lautaro, questi sono tre punti pesanti che valgono la testa della classifica insieme ad altre cinque formazioni.
Identico copione per la Lazio di Gattuso, vittoriosa per 1-0 sul Genoa all’Olimpico grazie al secondo centro stagionale di Davide Frattesi. L’ex Inter sta vivendo un momento d’oro e con le sue reti ha già regalato sei punti preziosi ai biancocelesti, che in questo avvio di campionato stanno dimostrando una solidità difensiva notevole: nessun gol subito in due partite.
La prestazione del Grifone, invece, è apparsa opaca e ancora in fase di rodaggio, tanto che Daniele De Rossi ha dovuto fare i conti con un attacco che al momento fatica a pungere e che non ha ancora trovato la via del gol.
Il capolavoro del Como e le sorprese in coda
La sorpresa più clamorosa della seconda giornata porta la firma del Como, che ha espugnato lo Stadio Maradona battendo il Napoli di Allegri per 2-1. I lariani di Fabregas hanno condotto la partita con personalità, passando in vantaggio con Baturina e trovando il gol vittoria con Douvikas dopo il momentaneo pareggio di Hojlund.
Questo successo storico – non era mai accaduto prima che il Como vincesse in casa del Napoli in Serie A – proietta la squadra lariana a quota 4 punti, a conferma di un progetto tecnico che sta dando i suoi frutti e di un mercato che ha saputo mixare giovani talenti ed esperienza.
In coda alla classifica, invece, la situazione si fa già drammatica per alcune big che hanno deluso le aspettative. La Fiorentina ha incassato il secondo ko consecutivo, un pesante 3-0 in casa contro il Frosinone, che ha così conquistato i primi tre punti della sua stagione. Una sconfitta che lascia i viola a 0 punti e con una difesa che sembra un colabrodo, avendo subito ben 7 reti in due gare.
Stesso destino amaro per il Torino, battuto 2-1 dal Sassuolo, e per il Monza, che ha perso 2-3 in casa contro l’Udinese, lasciando a secco di punti anche i brianzoli insieme a Genoa, Parma e Venezia.
La top XI e il nuovo corso del Var
Il grande protagonista individuale di queste prime due giornate resta Donyell Malen, autore di una doppietta anche a Lecce che lo porta a quota 5 reti in due partite. L'olandese, trascinatore della Roma di Gasperini insieme a una difesa ancora inviolata, è stato naturalmente incluso nella Top XI della seconda giornata, insieme ad altri protagonisti come Nico Gonzalez e Martin Baturina.
Se il rendimento delle punte sta facendo la differenza, a far discutere è anche il nuovo approccio arbitrale: dopo 180 minuti di campionato, infatti, non si è registrata nemmeno una on field review al monitor. Un dato che segna un netto cambio di rotta rispetto alla passata stagione, con gli arbitri che hanno optato esclusivamente per i silent check, seguendo le nuove direttive europee per ridurre le interruzioni di gioco.
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