Milan batte la Roma, Maignan para a Dybala: i rossoneri agganciano la vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In una serata dove l’equilibrio ha oscillato pericolosamente, il Milan ha trovato il modo di interrompere una striscia di tre pareggi, imponendosi con un netto 1-0 sulla Roma in un confronto dal valore doppio, sia per la classifica che per l’accesso alla Champions League. A decidere le sorti della partita, giocata al San Siro, è stato un gol di Pavlovic, il quale, sfruttando un assist magistrale di Rafael Leao, ha battuto il portiere avversario con un preciso stacco di testa. I giallorossi, che fino a quel momento avevano condotto il gioco e creato le occasioni più pericolose, hanno subito il colpo senza riuscire a trovare immediatamente una reazione, mostrando, nonostante la qualità espressa in alcune fasi, una certa acerbità nel momento decisivo.

L'occasione sprecata dalla trequarti

Nel finale di gara, un’azione contestatissima ha offerto alla Roma la possibilità di pareggiare i conti: l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore per un tocco di mano di Fofana all’interno dell’area di rigore milanista. La responsabilità della realizzazione è così ricaduta su Paulo Dybala, il quale, però, non è riuscito a superare la resistenza di Mike Maignan. Il portiere francese, con una parata di pugno, ha respinto il tiro, spegnendo le ultime speranze della squadra capitolina e consegnando ai rossoneri i tre punti, che consentono loro di agganciare proprio la Roma a 21 punti in classifica, avvicinandosi pericolosamente all’Inter, seconda a soli due lunghezze dal Napoli capolista.

Leao, il motore del contrattacco

Se la partita è stata decisa da un episodio difensivo e da un gol di un giocatore non usualmente prolifico, la figura che ha maggiormente influenzato l’andamento dell’incontro è stata senza dubbio quella di Rafael Leao. Il portoghese, spesso al centro di discussioni per le sue prestazioni altalenanti, ha dato vita a una delle sue serate migliori, diventando l’ago della bilancia del contropiede milanista. Le sue accelerazioni e le sue progressioni palla al piede hanno messo in seria difficoltà la retroguardia avversaria, creando spazi e occasioni da gol; è proprio da una sua azione personale, conclusa con un cross preciso, che è nato il gol di Pavlovic.

L'eredità di un preparatore

La parata di Maignan sul rigore di Dybala non è stata un caso isolato, ma sembra trovare una spiegazione in una curiosa coincidenza rivelata dall’ex portiere Luca Marchegiani. Quest’ultimo ha raccontato come l’attuale preparatore dei portieri del Milan, Claudio Filippi, fosse lo stesso che lo seguiva ai tempi della sua militanza nel Chievo, stagione in cui Marchegiani riuscì nell’impresa di neutralizzare cinque calci di rigore consecutivi. Un aneddoto che getta una luce particolare sull’efficacia del lavoro specialistico svolto con il numero uno rossonero.

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