Fitto e Emiliano, Accordo di Coesione per la Puglia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il penultimo atto del ministro Raffaele Fitto, prima della sua partenza per Bruxelles, è stato segnato dalla firma del ventesimo accordo di coesione con la Regione Puglia. Un evento che ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la quale, con un gesto simbolico, ha mimato un pianto d'addio. Questo accordo, che rappresenta un passo significativo per lo sviluppo regionale, è stato accolto con entusiasmo dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che in passato aveva avuto divergenze con Fitto.
Durante la cerimonia, svoltasi a Bari, si è respirata un'aria di armonia e complicità, con gesti e sguardi d'intesa che hanno superato le distanze politiche. La diplomazia del coffee break, arricchita da dolci natalizi come le "cartellate al vincotto", ha contribuito a creare un clima di collaborazione. Tuttavia, non si può ignorare l'importanza dei 6,3 miliardi di euro stanziati per vari progetti di sviluppo.
Tra i progetti finanziati, spiccano i lavori di consolidamento e risanamento del versante collinare ai piedi del Castello di Lucera, per i quali sono stati destinati 3 milioni di euro. Inoltre, 25 milioni di euro saranno utilizzati per completare il tratto mancante della SP 109. Il consigliere regionale Antonio Tutolo ha sottolineato l'importanza di queste opere per la comunità locale, evidenziando la lunga lotta per ottenere i fondi necessari.
L'accordo di coesione ha anche suscitato l'attenzione del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, che ha elogiato la presidente Meloni per aver ricordato l'Anfiteatro di Lecce tra i siti storici da valorizzare.




