Milan batte la Roma nel posticipo di San Siro
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Redazione Sport
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Nel posticipo serale della decima giornata, il Milan di Massimiliano Allegri ha superato per 1-0 la Roma di Gian Piero Gasperini in un acceso scontro diretto, disputatosi al "Giuseppe Meazza" e seguito da un vasto pubblico, il quale aveva molto apprezzato, sui social network, la presentazione della partita da parte del club giallorosso, definita "la prima alla Scala del Calcio". L'equilibrio, che aveva caratterizzato la frazione iniziale di gioco, è stato infranto poco prima dell'intervallo da un'azione risolutiva, la quale ha permesso ai rossoneri di agganciare in classifica i capitolini, entrambi ora a 21 punti. L'allenatore milanista, confermando le indiscrezioni delle ore precedenti, ha schierato dalla prima minute l'attacco composto da Rafael Leao e Christopher Nkunku, mentre sulla parte opposta Gasperini ha optato per la coppia formata da Matias Soulé e Paulo Dybala, con il regista Bryan Cristante a supportarli nel modulo disegnato.
L'episodio che ha deciso la partita
Sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, l'exploit di Leao ha creato scompiglio nella retroguardia avversaria: la sua veloce progressione sulla fascia e il cross teso verso l'area di rigore hanno trovato, dopo una deviazione, il centrale difensivo Pavlovic, il quale ha potuto così battere il portiere Svilar con un preciso tocco di testa. Un'azione lampo, nata da un'idea del portoghese, che ha risolto una partita altrimenti molto tattica e con poche vere palle gol, dimostrando come spesso, in questi confronti, basti un attimo per ribaltare gli equilibri. Pochi minuti prima, un errore nel disimpegno di Mike Maignan aveva quasi consegnato un vantaggio a sorpresa alla Roma, con Bryan Cristante pronto a sfruttare il regalo ma senza riuscire a finalizzare in porta.
Le dichiarazioni prima del fischio d'inizio
Prima del via, ai microfoni della broadcaster, il direttore sportivo della Roma aveva sottolineato l'importanza del match nel contesto più ampio della corsa al titolo, affermando che lo scontro con il Milan rappresentava un test fondamentale, in una lotta che vede coinvolte anche altre squadre. Le sue parole, sebbene non esplicitamente citate nel dettaglio, avevano messo in luce la consapevolezza del club circa la difficoltà della prova e il peso che questo specifico risultato avrebbe avuto per le ambizioni di entrambe le compagini. Un'attenzione, quella per la partita, che è stata ripagata dall'unico gol segnato, il quale ha consegnato i tre punti alla formazione di casa.
Le formazioni e gli schemi di gioco
Gasperini ha disposto la sua Roma con il classico 3-4-1-2: tra i pali Svilar; la linea difensiva a tre era composta da Hermoso, Mancini e Ndicka; a centrocampo sono stati schierati Çelik, Koné, El Aynaoui e Wesley, con Cristante nel ruolo di trequartista; in attacco la coppia Soulé-Dybala. Dall'altra parte, Allegri ha risposto con un 3-5-2: Maignan in porta; la difesa a tre con De Winter, Gabbia e Pavlovic; il centrocampo a cinque era formato da Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci e Bartesaghi; in avanti la coppia d'attacco Leao-Nkunku. Una sfida anche tra due moduli simili ma interpretati con filosofie differenti, che ha visto prevalere, alla fine, l'efficacia rossonera.




