Milan batte il Monza tra le contestazioni, ma il clima a San Siro è glaciale
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Redazione Sport
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Il Milan chiude la stagione con un 2-0 contro il Monza, ma la vittoria passa in secondo piano di fronte al malcontento dei tifosi, che dopo un quarto d’ora abbandonano la Curva Sud in segno di protesta. Un gesto plateale, che ha trasformato la serata in un’amara passerella, nonostante i gol di Gabbia e Joao Felix nella ripresa.
La partita, in sé, ha avuto un andamento prevedibile: il Monza, già retrocesso, non ha opposto grande resistenza, mentre i rossoneri – privi di obiettivi da raggiungere – hanno gestito il ritmo senza forzature. A sbloccare il risultato è stato Matteo Gabbia, autore di un preciso colpo di testa su corner, mentre Joao Felix ha chiuso i conti con una punizione che ha trovato la via della rete. Due momenti di qualità, però, non bastano a cancellare il clima di tensione che avvolge il club.
La contestazione, che da settimane monta tra i sostenitori, si è manifestata con freddezza verso i giocatori e con striscioni contro la proprietà. Un malessere che affonda le radici in una stagione deludente, culminata con l’esclusione dalle competizioni europee. Il settimo posto, per ora provvisorio in attesa del risultato della Fiorentina, suona come una beffa per un club abituato a ben altri traguardi.
Sul piano individuale, oltre ai marcatori, spiccano le prestazioni di Maignan, sempre sicuro tra i pali, e di Tomori, duttile tra terzino e difensore centrale. Pavlovic ha contenuto con disciplina, mentre Bartesaghi, al suo esordio da titolare, ha mostrato personalità nonostante la pressione avversaria.




