Noleggio auto in crescita, car sharing rallenta: i dati ANIASA
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Redazione Economia
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Il noleggio auto cresce mentre il resto della mobilità rallenta, delineando un mercato diviso in cui alcune soluzioni avanzano e altre perdono slancio. È la fotografia scattata dal 25° Rapporto ANIASA, presentato a Roma il 5 maggio 2026, che evidenzia una dinamica sempre più evidente: il comparto del rent continua a espandersi anche in un contesto generale segnato da difficoltà e trasformazioni non lineari.
Il noleggio traina il mercato auto
Nel 2025 il settore del noleggio ha raggiunto i 17 miliardi di euro di giro d’affari, con una flotta complessiva di 1,5 milioni di veicoli e 526.500 immatricolazioni. Il dato più significativo è la crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, che porta il peso del comparto al 34% del mercato nazionale. Un risultato che conferma come il noleggio si stia consolidando come una delle principali modalità di accesso all’automobile, soprattutto in una fase in cui l’acquisto diretto diventa più complesso per una parte crescente della popolazione.
La spinta alla crescita arriva da due direttrici distinte, che riflettono esigenze diverse degli utenti e delle imprese. Da un lato si rafforza il ricorso al noleggio come alternativa all’acquisto, dall’altro si consolida il ruolo delle flotte come strumento operativo per aziende e professionisti. Il risultato è un comparto che continua a espandersi anche quando il mercato tradizionale dell’auto mostra segnali di stagnazione.
Nuova mobilità tra aspettative e rallentamenti
Il quadro complessivo della mobilità appare però molto più articolato. Le aspettative costruite negli ultimi anni attorno a un modello dominato da auto elettriche, car sharing diffuso e micromobilità capillare si scontrano con una realtà più lenta e disomogenea. Le auto elettriche continuano a crescere, ma restano fortemente dipendenti dagli incentivi e frenate da costi elevati che ne limitano la diffusione su larga scala.
Allo stesso tempo il car sharing mantiene una presenza marginale nel mercato, senza riuscire a diventare una vera alternativa di massa all’auto privata. Anche i monopattini elettrici, dopo una fase di espansione rapida, mostrano segnali di rallentamento, indicando come la micromobilità non stia consolidando le ambizioni iniziali. Questo insieme di elementi contribuisce a ridimensionare il concetto di “nuova mobilità” così come era stato immaginato negli anni recenti.
Prezzi in aumento e accessibilità in calo
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’andamento dei prezzi delle automobili, cresciuti del 50% negli ultimi dieci anni. L’aumento è avvenuto a un ritmo molto più rapido rispetto ai redditi, rendendo l’auto privata progressivamente meno accessibile per molte famiglie. In questo contesto, il noleggio emerge come una soluzione che consente di aggirare almeno in parte l’ostacolo economico iniziale, distribuendo il costo nel tempo.
Il risultato è un mercato in cui convivono spinte diverse: da un lato l’innovazione tecnologica e i nuovi modelli di mobilità, dall’altro vincoli economici sempre più stringenti che ne rallentano la diffusione. La combinazione di questi fattori produce un sistema a due velocità, dove il noleggio cresce e si rafforza mentre altre forme di mobilità restano indietro o ridimensionano le proprie prospettive.




