Dominique Pélicot confessa, dieci anni di orrori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Dominique Pélicot, 71 anni, ha confessato di aver drogato e fatto violentare la moglie Gisele da circa 80 uomini per quasi dieci anni. Il processo, che si sta svolgendo ad Avignone, ha rivelato dettagli agghiaccianti di una vicenda che ha sconvolto la Francia. Pélicot ha ammesso di aver somministrato potenti dosi di Tavor alla moglie, riducendola in stato comatoso, per poi farla abusare da sconosciuti reclutati su un forum online. Le violenze, documentate con video, sono avvenute tra il 2011 e il 2020.
La confessione di Pélicot è arrivata inaspettata. Malato e incapace di camminare senza l’aiuto di un bastone, l’uomo ha preso la parola davanti alla vittima, agli altri imputati, al pubblico e ai media di tutto il mondo. "Sono uno stupratore", ha dichiarato, assumendosi la responsabilità delle atrocità commesse. Ha inoltre accusato gli altri uomini coinvolti, affermando che erano consapevoli che gli atti erano contro la volontà di Gisele.
Il caso ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle piattaforme online e sulla facilità con cui Pélicot è riuscito a trovare complici. Le autorità stanno esaminando le modalità con cui l’uomo ha contattato gli altri aggressori e come questi abbiano potuto agire indisturbati per così tanto tempo. La vicenda ha anche messo in luce le carenze del sistema giudiziario e delle forze dell’ordine nel proteggere le vittime di abusi domestici.
Gisele Pélicot, che ha deciso di affrontare il processo a porte aperte, ha dichiarato di voler denunciare al mondo le atrocità subite. Le sue immagini sono ovunque, e la sua testimonianza è diventata un simbolo della lotta contro la violenza domestica




