Plasmon torna italiana, NewPrinces completa l'acquisizione per 124,3 milioni
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Redazione Economia
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Un pezzo di storia dell'industria alimentare italiana ritorna sotto il controllo nazionale. NewPrinces, il gruppo emiliano guidato dall’imprenditore Angelo Mastrolia, ha infatti perfezionato l’acquisizione del cento per cento del capitale sociale di Plasmon, sottraendolo alla multinazionale Kraft Heinz. L’operazione, il cui valore è stato fissato in 124,3 milioni di euro interamente saldati in contanti, si è concretizzata attraverso l’acquisto della neonata Plasmon srl, una società che controlla un pacchetto di attività ben definite e di grande valore. La transazione, il cui annuncio risaliva allo scorso luglio, è divenuta operativa in questi primi giorni del 2026, segnando un ulteriore, significativo passo nell'espansione di NewPrinces, che solo pochi mesi fa aveva rilevato la rete di supermercati italiani di Carrefour.
Il perimetro dell'accordo e i marchi coinvolti
Il perimetro dell'accordo, come specificato dal gruppo acquirente, è particolarmente ampio e strategico. Vi rientrano, in via esclusiva, tutte le attività legate alla produzione, al confezionamento, alla commercializzazione, alla vendita e alla distribuzione degli alimenti per l’infanzia e dei prodotti di nutrizione specializzata che erano in capo a Kraft Heinz. Oltre allo storico marchio Plasmon, vero e proprio sinonimo di baby food per generazioni di italiani, l’operazione comprende altri brand di nicchia ma dal forte radicamento, come Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. Un elemento cardine della trattativa, che ne giustifica ampiamente l’entità dell’investimento, è l’inclusione dello stabilimento produttivo sito a Latina, un asset industriale di primaria importanza che garantisce il controllo dell'intero ciclo produttivo.
La strategia di NewPrinces e il ritorno a casa
Questa mossa consolida in maniera evidente la strategia di NewPrinces, la quale, dopo l'ingresso nella grande distribuzione, punta ora a rafforzare il proprio portafoglio nel segmento degli alimenti trasformati di alta specializzazione. L'acquisizione, del resto, non riguarda semplicemente un nome commerciale, bensì un complesso di know-how, di strutture e di fedeltà alla marca che pochissimi competitor possono vantare. Il ritorno di Plasmon in mani italiane, dopo il periodo sotto il controllo statunitense, viene pertanto visto come un passaggio cruciale per il futuro del marchio, il quale potrà contare su una governance più vicina al mercato di riferimento e, probabilmente, più orientata a valorizzarne l'eredità e il legame con il territorio.
Gli sviluppi futuri del polo alimentare
L’integrazione di Plasmon all'interno del più vasto impero di NewPrinces, che spazia ormai dalla produzione alla vendita al dettaglio, disegna un polo alimentare italiano di notevoli dimensioni e di potenziale integrato. L'obiettivo dichiarato, sebbene i dettagli operativi debbano ancora essere definiti, è quello di preservare e rilanciare l'identità dei marchi acquisiti, ottimizzandone al contempo le sinergie con le altre attività del gruppo. La transazione, conclusa senza intoppi dopo l'annuncio di luglio, rappresenta un caso esemplare di rientro di un asset simbolico nell'alveo dell'imprenditoria nazionale, in un settore, quello della nutrizione infantile e specializzata, particolarmente sensibile e soggetto a rigorosi standard qualitativi.




