Plasmon torna italiana: NewPrinces rileva il marchio e lo stabilimento di Latina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’operazione, del valore di 120 milioni di euro, segna un ritorno alle origini per Plasmon, storico brand di alimenti per l’infanzia che, dopo anni sotto il controllo della multinazionale statunitense Kraft Heinz, passa ora a NewPrinces Group. L’azienda emiliana, già attiva nel settore alimentare, riporta così in mani italiane non solo il marchio Plasmon ma anche altri nomi di rilievo come Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, insieme allo stabilimento di Latina, che rimarrà attivo senza soluzione di continuità.
Lo stabilimento laziale, dove lavorano circa 300 dipendenti e si producono ogni anno 1,8 miliardi di biscotti destinati al mercato nazionale, rappresenta un tassello fondamentale dell’accordo. Oltre alla produzione per Plasmon, continuerà a fornire biscotti per Heinz Baby Food nel Regno Unito, grazie a un accordo di copacking che garantisce stabilità occupazionale e produttiva. NewPrinces, che punta a una crescita annua dell’ebitda tra il 10% e il 15% entro il 2029, intende rilanciare i marchi acquisiti attraverso l’innovazione di prodotto, l’ampliamento dei canali distributivi e un posizionamento più competitivo nei mercati già serviti.
L’acquisizione, oltre a consolidare la presenza italiana nel settore degli alimenti per l’infanzia e dietetici, riflette una tendenza più ampia: quella del recupero di brand storici da parte di gruppi nazionali, capaci di valorizzarne l’eredità e il legame con il territorio. Plasmon, fondata nel 1902 e divenuta sinonimo di qualità per generazioni di famiglie, potrà così contare su una strategia che mira a coniugare tradizione e innovazione, senza stravolgere un’identità che ne ha fatto un punto di riferimento nel panorama alimentare italiano.




