La Vanoli cede a Udine, niente Final Eight: l'amaro trionfo dell'Apu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel match clou dell’ultima giornata d’andata, un’occasione d’oro è scivolata tra le dita della Vanoli Basket Cremona, che al PalaCarnera ha ceduto per 82-75 all’Apu Udine in una partita combattuta fino all’ultimo respiro. I biancoblù, guidati da Pierluigi Brotto, hanno mantenuto il contatto per lunghi tratti della sfida, arrivando persino a gestire un lieve vantaggio nella fase calda del finale, senza però riuscire a chiudere un’operazione che avrebbe avuto un peso specifico enorme non solo per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia ma anche per la classifica generale. I rimpianti, in tal senso, sono destinati a durare, considerando come la squadra abbia tenuto testa a un avversario fisico e organizzato, ma abbia visto naufragare le proprie chance quando serviva freddezza nei momenti decisivi.

Il dominio di Alibegovic e il controllo di Calzavara

A decidere le sorti dell’incontro, che è rimasto in bilico per oltre trenta minuti, è stata la capacità dei friulani di alzare l’intensità difensiva nel secondo tempo, costringendo Cremona a percentuali di tiro troppo basse proprio nella fase cruciale. A guidare le danze, in casa Udine, è stato un ispirato Mirza Alibegovic, autore di 17 punti che hanno spesso spento le velleità di rimonta degli ospiti. Al suo fianco, a tessere con intelligenza la regia, si è distinto Calzavara, il cui contributo – 12 punti e 8 assist – è stato determinante, specie quando servivano canestri per spezzare la resistenza avversaria. Una regia, la sua, che ha saputo sfruttare anche la dominanza sotto i tabelloni garantita da Mekowulu, capace di controllare l’area con i suoi 9 rimbalzi.

Una partita spezzettata e senza punti di riferimento

La partita, spezzettata da numerosi interventi arbitrali e da fasi di gioco poco fluide, ha visto Cremona partire con il quintetto base formato da Willis, Anigbogu, Jones, Ndiaye e Durham, quest’ultimo autore di buone prove dall’arco nei primi due quarti. La sostanziale parità mantenuta fino alla pausa lunga, però, si è dissolta progressivamente sotto i colpi dell’Apu, che ha saputo gestire meglio i possessi decisivi. La difesa allestita da coach Adriano Vertemati ha progressivamente stretto le maglie, limitando le opzioni offensive dei lombardi e obbligandoli a conclusioni affrettate e poco efficaci.

Le conseguenze sul campo e la classifica

Con questo successo, l’Apu Udine si porta a casa due punti dal valore inestimabile, agganciando saldamente l’ottava posizione in classifica e continuando a sperare per la stagione regolare. Per la Vanoli, invece, il viaggio di ritorno è carico di amarezza: la sconfitta, di fatto, chiude i giochi per la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, un obiettivo che era apparso a portata di mano per gran parte della stagione. Il cammino in campionato, ora, diventa ancora più impegnativo, con la necessità di raccogliere punti per raggiungere la salvezza, obiettivo primario che passa attraverso una rapida rimozione di questo rimpianto.

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