Xylella, Lollobrigida annuncia un commissario e apre i conti sui fondi spesi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Manduria, nella cornice del Forum della Cucina italiana che si tiene nella tenuta di Bruno Vespa, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha scelto di utilizzare un palco dedicato alla celebrazione del patrimonio culinario nazionale per lanciare un intervento a gamba tesa sulla gestione dell’emergenza Xylella in Puglia. L’occasione, organizzata in collaborazione con il ministero degli Esteri e l’Agenzia Ice, ha visto il ministro delineare i prossimi passi dell’esecutivo rispetto a una crisi che, dopo anni di interventi giudicati insufficienti, sta per subire un'accelerazione decisa. Il fulcro dell’annuncio riguarda un emendamento promosso dalle forze di maggioranza e già condiviso con le Regioni, che prevede la nomina di un commissario straordinario: una figura pensata per imprimere una svolta a quella che, nelle parole di Lollobrigida, viene definita come “assenza di strategia”.

La svolta commissariale e le verifiche sui conti

Nel suo intervento, il ministro non si è limitato a illustrare la soluzione organizzativa allo studio, ma ha anche gettato luce sulle ragioni che rendono necessario un simile intervento. L’obiettivo dichiarato è quello di fare chiarezza su quanto fatto finora, con un’attenzione particolare alle risorse economiche già stanziate e al loro impiego. Lollobrigida ha parlato apertamente di verifiche in corso, annunciando che saranno coinvolte sia l’Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) sia la Guardia di Finanza. L’oggetto di questi accertamenti riguarda in particolare i fondi destinati ai reimpianti degli ulivi, una partita sulla quale il ministro ha espresso più di un dubbio: a fronte di soldi stanziati, gli alberi effettivamente messi a terra non sembrerebbero corrispondere. L’intenzione, quindi, è quella di accertare eventuali irregolarità nei flussi finanziari passati per garantire che il nuovo corso, con il commissario al timone, non ripeta gli errori del passato.

Il Forum tra gli ulivi e le tensioni con la Regione

La scelta della location, la Masseria Li Reni nel cuore del territorio tarantino, non è certo passata inosservata. Il Forum sulla cucina italiana, diventata patrimonio dell’umanità, si è trasformato di fatto in un osservatorio privilegiato per le questioni che più stringono da vicino l’economia pugliese, con la Xylella in cima alla lista. In questo contesto, il messaggio del ministro si è fatto particolarmente incisivo, intercettando le preoccupazioni delle principali sigle del comparto agroalimentare. Sebbene la filiera pugliese vada difesa con strumenti come i contratti a lungo termine con i produttori – un tema emerso anche negli interventi di altri relatori presenti, tra cui esponenti di Coldiretti e Confagricoltura – Lollobrigida ha voluto marcare una netta cesura con la gestione precedente. L’istituzione di un commissario, secondo il ragionamento del ministro, dovrebbe servire proprio a superare le criticità ereditate e a colmare un vuoto operativo che il governo considera ormai insostenibile.

Un commissario per fare luce sulle “anomalie”

La critica alla gestione passata non si è fermata al piano della programmazione, ma è scesa nel dettaglio delle operazioni finanziarie. Lollobrigida ha definito “non tornanti” i conti relativi ai reimpianti, sottolineando come vi sia una discrasia tra le somme erogate e le opere realizzate. L’annuncio delle verifiche da parte delle forze dell’ordine e dell’Agea rappresenta quindi il secondo pilastro dell’intervento governativo: mentre il commissario avrà il compito di pianificare le strategie future e di coordinare le attività di contrasto al batterio, i controlli straordinari serviranno a mettere in sicurezza la gestione dei fondi, verificando se vi siano state dispersioni o utilizzi impropri. In questo senso, l’emendamento del centrodestra non si configura solo come un cambio di passo operativo, ma anche come un’operazione trasparenza rispetto a risorse che, secondo quanto riportato, non avrebbero prodotto gli effetti sperati sul territorio. L’assist fornito dal Forum, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee e delle associazioni di categoria, ha fornito al ministro la piattaforma ideale per rilanciare la questione su un piano nazionale, spostando l’attenzione dalle polemiche contingenti alla definizione di un nuovo assetto di poteri per la gestione dell’emergenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.