Fitto Vicepresidente Ue, La Sinistra Fallisce il Blitz
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Redazione Interno
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L'ultimo tentativo della sinistra europea, con la complicità di quella italiana, per bloccare l'incarico di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione Ue è caduto nel vuoto. Nonostante una frenetica attività fino alle ore precedenti il via libera della Commissione Regi dell'Europarlamento, il candidato italiano ha ottenuto l'approvazione necessaria. I Socialisti e i Liberali europei, pur contrari, hanno dovuto accettare la nomina di Fitto, esponente del gruppo dei Conservatori, a commissario Ue con l'incarico di vicepresidente esecutivo.
La nomina di Fitto rappresenta un significativo successo per l'Italia, che con il governo Meloni sta giocando un ruolo di maggiore incisività a livello europeo. Questo incarico, che il Partito Democratico non era riuscito a ottenere nella passata legislatura per il suo commissario Paolo Gentiloni, dimostra la crescente influenza italiana nelle dinamiche politiche dell'Unione Europea.
Fitto, considerato uno dei migliori elementi del panorama politico italiano, è rispettato e competente. La sua nomina è motivo di soddisfazione per il governo e la maggioranza, che ora devono affrontare la questione della sua sostituzione come ministro chiave dell'esecutivo. Le deleghe che Fitto deteneva, tra cui la guida del Dipartimento per gli Affari europei, la delega per il Sud e le politiche di coesione, oltre alla gestione del Pnrr, dovranno essere riassegnate.
La nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione Ue segna un importante traguardo per l'Italia e per il governo Meloni, che vede riconosciuto il proprio ruolo di rilievo nelle istituzioni europee.




