Roma, buone notizie per Gasperini: Dybala torna in gruppo e accorcia per il Napoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, dove la seduta mattutina ha preso il via intorno alle undici sotto lo sguardo attento dello staff tecnico, l’immagine che più di ogni altra ha catturato l’attenzione dei presenti — cronisti e operatori al seguito — è stata quella di Paulo Dybala intento a svolgere l’intera seduta atletica assieme al resto della rosa, senza alcuna differenziazione di carico. L’argentino, che era rimasto ai box dopo la forte contusione al ginocchio sinistro rimediata nel corso della gara contro il Milan, ha così smaltito l’infiammazione alla capsula articolare che lo aveva costretto a saltare le trasferte di Udine e, successivamente, la sfida interna contro il Cagliari oltre all’impegno europeo di Atene; un’assenza, quella della Joya, che aveva privato la manovra giallorossa del suo principale cesellatore negli ultimi sedici metri. Il tecnico Gian Piero Gasperini, che nel pre-partita della vigilia del match con i sardi aveva manifestato cautela pur lasciando trapelare un cauto ottimismo, si ritrova dunque con un tassello di valore assoluto da reinnestare in vista dello scontro diretto del Diego Armando Maradona, fissato per domenica 15 febbraio alle 20:45 -3-7-9.

Il lungo elenco degli indisponibili e le situazioni da monitorare

Non tutto, però, nel quartier generale capitolino può dirsi risolto, anzi: il reparto infermeria resta affollato, e le alternative a disposizione dell’ex tecnico dell’Atalanta — che proprio sulla capacità di gestire rotazioni ampie ha costruito buona parte dei suoi successi passati — subiscono ancora pesanti limitazioni. Permangono rigorosamente a parte Evan Ferguson, il cui problema cronico alla caviglia, acuitosi dopo l’ennesima distorsione rimediata per evitare un fotografo, rappresenta una delle note più dolenti della gestione sanitaria -4-10; al suo fianco, nella lista dei non arruolabili per il lavoro collettivo, figurano anche Artem Dovbyk e Stephan El Shaarawy, entrambi alle prese con affaticamenti muscolari che ne hanno rallentato il percorso di recupero. Lavoro differenziato, invece, per Mario Hermoso e Matias Soulé: lo spagnolo sconta ancora i postumi di una vistosa contusione al collo del piede, tale da rendergli complicato persino calzare lo scarpino, mentre l’ex juventino — nonostante la sua proverbiale resistenza al dolore — sta gestendo una pubalgia che, a detta dello stesso Gasperini, lo accompagna da settimane e che in più occasioni ne ha condizionato l’esplosività nei cambi di direzione -1-4-5.

Robinio Vaz e Koné: i tempi stringono per il big match

Prosegue invece il programma di reinserimento graduale per Robinio Vaz, fermato dieci giorni or sono da una lesione di primo grado al muscolo soleo sinistro; il giovane attaccante portoghese ha svolto parte della seduta in gruppo e parte con i preparatori, segno che la lesione è in fase di riassorbimento, ma appare improbabile — salvo improbabili accelerazioni — che possa essere gettato nella mischia dal primo minuto al Maradona -1-4-5. Discorso parzialmente diverso, e per certi versi più sorprendente, è quello che riguarda Manu Koné: il centrocampista francese, la cui assenza era stata data per scontata ancora qualche giorno fa, sta forzando i tempi di recupero con una determinazione che non è passata inosservata allo staff. Seppur non ancora pienamente integrato, il ragazzo ha già lavorato a carichi sostenuti e potrebbe quantomeno guadagnarsi una panchina, replicando di fatto il copione della gara d’andata contro gli stessi partenopei, quando scese in campo per novanta minuti dopo che tutti lo davano out -5.

L’assetto in vista dello scontro diretto

L’intera settimana di lavoro, adesso, sarà funzionale a valutare non solo la tenuta atletica del recuperato Dybala — il quale, a meno di ricadute, verrà convocato — ma anche la possibilità di rivedere in campo, seppur a sprazzi, qualcuno degli altri lungodegenti. La sfida contro il Napoli, che in classifica viaggia appaiato ai giallorossi a quota quarantatré punti, ha il peso specifico di un crocevia fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo dichiarato in estate e mai accantonato dalla società -2-3. Gasperini, nelle ultime ore, ha iniziato a testare soluzioni alternative, provando Malen come riferimento centrale e lasciando intravedere la possibilità di un impiego a gara in corso per chi, come Dybala, non ha ancora novanta minuti nelle gambe. Il mese di febbraio, meno congestionato rispetto al gennaio che aveva visto la Roma impegnata su tre fronti con cadenza infrasettimanale, potrebbe infine consentire di respirare e, contestualmente, di recuperare a poco a poco quei giocatori che finora sono mancati maggiormente nelle rotazioni -10.

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