Ranieri e la bufera Var: "Resto della mia idea"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Claudio Ranieri, alla vigilia della sua cinquecentesima panchina in Serie A, ha affrontato i giornalisti con la consueta schiettezza, senza nascondere le critiche né eludere le domande più spinose. La Roma, reduce dalla sconfitta di Bergamo che ha interrotto una striscia positiva sotto la sua guida, si prepara ad affrontare un Milan reduce dalla delusione della Coppa Italia, in una partita che potrebbe avere un peso decisivo nella corsa all’Europa.

"Voglio arrivarci in Europa, per i tifosi e per quello che i ragazzi hanno dimostrato in campo", ha detto Ranieri, sottolineando l’impegno della squadra nonostante le difficoltà. Quando gli è stato chiesto se l’attacco giallorosso sia all’altezza della massima competizione, ha preferito rimandare il discorso: "Del mercato parleremo a fine campionato. I numeri dicono quanti gol abbiamo segnato e quanti ne abbiamo sprecato. Poi valuteremo".

Ma è stato inevitabile tornare sull’episodio che ha scatenato polemiche dopo la trasferta con l’Atalanta, quando un rigore contestato ha pesato sull’esito della partita. "Resto della mia idea", ha tagliato corto l’allenatore, senza aggiungere altro, lasciando intendere che il suo giudizio sull’arbitraggio non sia cambiato. Una presa di posizione netta, che conferma come Ranieri non ami le mezze misure, nemmeno quando si tratta di critiche alle decisioni arbitrali.

Intanto, l’Olimpico si prepara a rendere omaggio al tecnico romano, che domenica potrebbe chiudere in casa il suo ciclo sulla panchina giallorossa. I tifosi, nonostante le delusioni recenti, sembrano riconoscergli il merito di aver ridato alla squadra un’identità e una grinta che sembravano perdute.

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