Ranieri difende la Roma, polemiche sul Var: le reazioni dopo Atalanta-Roma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Claudio Ranieri, dopo la partita tra Atalanta e Roma, è tornato a far discutere per le sue parole in difesa dei giallorossi, pronunciate nel post-partita su Dazn. Il tecnico romano ha criticato la decisione arbitrale che ha annullato un rigore inizialmente concesso alla sua squadra, sollevando dubbi sull’applicazione del protocollo Var. «Come sempre, un romano ci mette la faccia per questi colori», ha commentato Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio, durante l’assemblea ordinaria tenutasi in una sala dei gruppi parlamentari a via Uffici del Vicario.

La discussione si è subito allargata, coinvolgendo esperti e addetti ai lavori. Giuseppe Giannini, storico capitano della Roma, intervenendo con l’Adnkronos, ha definito la partita «condizionata dall’episodio del rigore», aggiungendo che «andrebbe chiarito bene il funzionamento del Var». Un’osservazione che trova eco nelle parole di Massimiliano Coppola, ex arbitro, il quale durante "Secondo Tempo" su Radio Romanista ha sostenuto che applicare il protocollo in quel modo «non ha senso».

La polemica si è ulteriormente infiammata dopo le dichiarazioni di Alfredo Trentalange, presidente dell’Aia, che ha difeso l’operato del Var, valutato positivamente da Rocchi. Ma non tutti sono d’accordo. Fabio Ravezzani, giornalista, ha replicato su X alle parole di Ranieri, sostenendo che «è falso che la Var non possa intervenire se c’è anche un minimo contatto in area», precisando che l’intervento è previsto «se il contatto viene provocato intenzionalmente dall’attaccante».

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