Trump e Hegseth al Pentagono: "Fine dell'era woke, si rinasce come Dipartimento della Guerra"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un discorso pronunciato alla Marine Corps Base di Quantico, in Virginia, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato, di fronte a centinaia di alti ufficiali e ammiragli convenuti da ogni distaccamento, che l’unica missione del Dipartimento della Guerra, questo il nuovo nome voluto da un ordine esecutivo del presidente Donald Trump, è ormai quella di “combattere la guerra”. Hegseth, il quale ha parlato alla presenza dello stesso Trump, ha motivato la radicale svolta affermando che l’obiettivo non è il conflitto in sé, bensì il conseguimento di una pace duratura, che secondo la sua visione può essere garantita soltanto da chi è disposto a impiegare la forza per difenderla.

Un bilancio dei decenni di decadenza

Il segretario ha tracciato, senza mezzi termini, un bilancio di quelli che ha definito “decenni di decadenza” per l’establishment militare, attribuendo la responsabilità a “leader politici stolti e sconsiderati” che avrebbero imposto una “bussola sbagliata”. Ha quindi denunciato, con toni aspri, come per troppo tempo la selezione dei vertici delle forze armate sia stata condotta sulla base di criteri che ha giudicato erronei, citando esplicitamente le quote di genere e la razza, elementi che a suo dire hanno portato a smarrire la priorità fondamentale della preparazione bellica.

La fine del 'Dipartimento woke'

“Siamo diventati il ‘dipartimento woke’, ma ora non più”, ha proseguito Hegseth, annunciando che una delle prime operazioni sarà quella di “ripulire i detriti” di quell’epoca. La sua dichiarazione di “porre fine alla guerra contro i guerrieri” segna simbolicamente l’atto di nascita di una nuova dottrina, che rimpiazza la precedente denominazione di Dipartimento della Difesa, considerata ormai un retaggio di un approccio giudicato troppo morbido e distante dalla sua funzione primaria.

Una nuova dottrina per la preparazione alla guerra

L’intervento, che sancisce una delle più significative inversioni di rotta nella politica militare statunitense degli ultimi decenni, delinea un apparato il cui scopo è esclusivamente operativo. L’enfasi è posta interamente sul ripristino di una capacità di combattimento che, secondo l’amministrazione, era stata offuscata da quelle che Hegseth ha etichettato come “priorità sbagliate”, chiudendo così un capitolo e inaugurandone un altro il cui perno è la preparazione alla guerra.

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