L'attacco a Crocus City Hall: gli Stati Uniti avevano avvertito la Russia
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Redazione Esteri
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L'attacco che ha colpito la Crocus City Hall, una sala da concerti alle porte di Mosca, era stato previsto dagli Stati Uniti. Due settimane prima dell'attentato, avvenuto il 22 marzo e che ha causato oltre 140 vittime, il governo americano aveva avvertito i funzionari russi del rischio imminente. Questa ricostruzione è stata riportata dal Washington Post, che ha citato informazioni fornite da fonti americane.
La reazione della Russia
L'attentato dell'Isis ha aggravato il senso di accerchiamento che la Federazione Russa sta vivendo. Ora, oltre alla questione ucraina, si aggiunge la minaccia del nemico islamico mai sconfitto. In questo contesto, il leader russo Vladimir Putin sta cercando di sfruttare la situazione a suo vantaggio.
La situazione in Ucraina
Nel frattempo, la guerra tra Ucraina e Russia continua. Secondo le ultime notizie, il presidente ucraino Zelensky ha abbassato l'età per la mobilitazione da 27 a 25 anni. Oggi, il ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, avrà dei colloqui con il segretario generale della Nato Stoltenberg e il capo della diplomazia dell'Ue Borrell in occasione della riunione ministeriale della Nato. Questa sarà la prima riunione a cui parteciperà anche la Svezia, in qualità di alleato.
Aiuti per l'Ucraina
Sul tavolo della riunione della Nato ci sono 100 miliardi di euro di aiuti per l'Ucraina. Questo sostegno finanziario rappresenta un importante passo avanti nella lotta dell'Ucraina per la sua sovranità e indipendenza.




