Evenepoel vince sul Plateau de Solaison, cade e si ritira Vingegaard
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Redazione Sport
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La quindicesima tappa del Tour de France, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183,9 km che chiudeva la seconda settimana di corsa, ha regalato un copione che nessuno si sarebbe aspettato. L'arrivo in salita sulle Alpi, il primo della presente edizione, ha incoronato Remco Evenepoel, capace di imporsi davanti a Tadej Pogačar e Isaac Del Toro, ma il racconto della frazione è stato segnato soprattutto dal dramma sportivo che ha colpito Jonas Vingegaard, costretto al ritiro dopo una brutta caduta.
Un arrivo che cambia le gerarchie
La tappa numero 15 presentava un profilo impegnativo, con quasi 4.000 metri di dislivello e quattro Gran Premi della Montagna, tra cui l'ascesa finale di Hors Catégorie verso il Plateau de Solaison, un muro di 11,3 km con pendenza media del 9%. La corsa, partita alle 13.20 da Champagnole, ha visto il gruppo affrontare le asperità del Massiccio dei Bornes, con la salita del Col de la Croisette che ha fatto da selezione prima del tratto decisivo.
Nell'ultima ascesa, la manovra tattica della UAE Team Emirates, che ha impresso un ritmo elevatissimo, ha frantumato il gruppo dei big; Evenepoel, in grande spolvero, è riuscito a ricucire sulla fuga di giornata e a superare Pogačar nello sprint finale, staccando il messicano Del Toro di 6 secondi.
La caduta del danese e la fuga in classifica
La notizia che ha però oscurato il successo del belga è l'incidente occorso a Jonas Vingegaard, che è scivolato rovinosamente sull'asfalto prima di imboccare l'ultima salita. Il danese, già alle prese con un distacco importante in classifica generale e con il tentativo di difendere il secondo posto, è stato costretto ad alzare bandiera bianca, abbandonando definitivamente la Grande Boucle. Un evento che sconvolge le posizioni di vertice e che consegna a Remco Evenepoel la seconda piazza nella generale, con un distacco da Pogačar che ora si attesta sui 5 minuti.
Anche il giovane Paul Seixas e Juan Ayuso, entrambi a meno di un minuto dal belga, scalano virtualmente di una posizione, rendendo la lotta per il podio più aperta che mai.
La terza settimana si apre con il lutto
L'analisi della frazione di oggi, se da un lato certifica la straordinaria forma di Evenepoel e la solita, implacabile, forza di Pogačar, dall'altro fotografa la durezza di un Tour che non concede tregua. Il secondo giorno di riposo, in programma per domani, arriva dunque in un clima di riflessione per il team Visma e per gli appassionati, che dovranno fare i conti con l'assenza di uno dei principali antagonisti dello sloveno.
La corsa, tuttavia, proseguirà il suo cammino verso la terza settimana, con la cronometro individuale di Thonon-les-Bains e i due attesissimi arrivi consecutivi sull'Alpe d'Huez che si prospettavano come il terreno di caccia ideale per il duello tra i due big e che ora si presentano come un'opportunità per i rivali di Evenepoel e Pogačar per giocarsi il tutto per tutto nella rincorsa al podio di Parigi.




