The Elder Scrolls VI, lo sviluppo procede: Bethesda rassicura i fan

The Elder Scrolls VI, lo sviluppo procede: Bethesda rassicura i fan
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un’attesa che si fa sentire, quella per The Elder Scrolls VI, un’attesa che ormai supera gli otto anni dal brevissimo teaser mostrato durante l’E3 del 2018, un lasso di tempo, questo, che ha inevitabilmente alimentato dubbi e speculazioni sullo stato di salute del progetto.

Negli ultimi giorni, poi, le preoccupazioni sono aumentate ulteriormente, complice la riorganizzazione interna di Microsoft che, com’è noto, ha portato a migliaia di licenziamenti nella divisione gaming, un riassetto che avrebbe coinvolto, secondo diverse indiscrezioni, anche numerosi sviluppatori di Bethesda Game Studios. A fugare i timori dei fan, tuttavia, è arrivata una nota ufficiale dello studio, pubblicata il 17 luglio, nella quale si fa il punto sullo sviluppo delle IP più importanti, con un’attenzione particolare, naturalmente, rivolta proprio al nuovo capitolo della saga fantasy.

Il "focus principale" dello sviluppo

La comunicazione di Bethesda, sebbene non abbia rivelato novità sostanziali in termini di finestre di lancio o gameplay, ha voluto innanzitutto rassicurare gli appassionati sulla direzione intrapresa dal progetto. Nelle parole diffuse dallo studio, si legge che The Elder Scrolls VI rappresenta attualmente il "principale focus di sviluppo", con la maggior parte del team di Bethesda Game Studios impegnata a tempo pieno sul gioco.

Un messaggio che arriva dritto al cuore della questione, ribadendo come, nonostante i progetti paralleli – si pensi al continuo supporto per Starfield, ai DLC e alle remastered di Fallout 3 e New Vegas – la priorità assoluta sia quella di consegnare ai giocatori il tanto atteso sequel di Skyrim.

Tecnologia e direzione creativa

Sul fronte tecnico, a tenere banco è il nuovo Creation Engine 3, la piattaforma condivisa su cui stanno lavorando contemporaneamente sia The Elder Scrolls VI che Fallout 5, attualmente quest'ultimo in fase di pre-produzione. Un motore, questo, che è stato costruito e perfezionato a partire dall’esperienza di Starfield e che ora permette ai team di supportare più progetti in parallelo, grazie a nuovi strumenti, sistemi di rendering e meccaniche che andranno a definire l’identità dei prossimi giochi Bethesda.

Non solo tecnologia, però: a caratterizzare The Elder Scrolls VI sarà anche un deciso ritorno allo "stile classico" dello studio, una formula che, nelle intenzioni di Todd Howard, mira a riconquistare quell’identità fatta di esplorazione organica e libertà assoluta che aveva reso immortali capitoli come Oblivion e lo stesso Skyrim. Un ritorno alle radici, insomma, dopo le "deviazioni creative" rappresentate, a detta dello stesso Howard, da Fallout 76 e Starfield.

Le rassicurazioni di Xbox

A corroborare le parole di Bethesda sono giunte anche le dichiarazioni di Matt Booty, chief content officer della divisione gaming di Microsoft, il quale ha recentemente rivelato di aver visitato gli studi e di aver visto il gioco in azione, rimanendo positivamente colpito dai progressi compiuti.

Booty ha parlato di un titolo dall’aspetto "fantastico", il cui sviluppo procederebbe perciò senza intoppi, aggiungendo che la strategia di marketing, in questo caso, punta ad aspettare il momento più opportuno per un reveal che sia accompagnato da una finestra di lancio concreta. Una scelta, questa, dettata dalla volontà di non ripetere l’errore di annunciare il gioco troppo presto, come effettivamente accadde con il teaser del 2018, e di presentarlo al pubblico soltanto quando il traguardo dell’uscita sarà più vicino.

Una roadmap ricca di progetti

La roadmap dei prossimi anni, come delineata da Bethesda, si prospetta dunque estremamente ricca e non si limita al solo The Elder Scrolls VI. Accanto al colosso fantasy, trovano spazio il continuo supporto per Starfield, con nuovi contenuti e un DLC previsto per il 2027, e una serie di progetti legati al franchise di Fallout che comprendono Fallout 5, attualmente in pre-produzione, e le remastered di Fallout 3 e New Vegas, entrambe in pieno sviluppo.

Un impegno totale, quello dello studio, che intende così gettare le basi per i decenni a venire, supportando i propri giochi più a lungo e avvicinando i team di sviluppo per ottimizzare i processi creativi. In questo quadro, le parole di Todd Howard sulla volontà di non deludere le aspettative – "sappiamo che è stata un'attesa molto lunga per il sequel" – suonano come un impegno solenne a consegnare un prodotto all'altezza della legacy del franchise.

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