La Casa Bianca diffonde i referti medici di Trump: “Ottima salute”, ma il presidente deve mettersi a dieta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   E’ stato reso noto nei giorni scorsi, con un tempismo che ha suscitato qualche commento a margine, il responso ufficiale degli esami clinici cui il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto al Walter Reed National Military Medical Center.

La documentazione, firmata dal medico della Casa Bianca, il capitano di vascello Sean Barbabella, spazza via i dubbi – molti dei quali alimentati nelle ultime settimane da immagini che ritraevano il capo dello Stato con evidenti ematomi agli arti – attestando uno stato di salute “eccellente”. oglioponews +3

Tuttavia, nel promemoria diffuso ai media americani e pubblicato nel fine settimana, emerge un dato inequivocabile che riguarda le abitudini alimentari del 79enne: la necessità, consigliata a livello preventivo, di seguire una dieta specifica per ridurre il peso corporeo. virgilio +3

I numeri della visita e la diagnosi funzionale

Nel dettaglio del rapporto, consultabile dalle agenzie di stampa, si legge che il presidente – il quale spegnerà 80 candeline il mese prossimo – pesa attualmente 108 chilogrammi (238 libbre), con un incremento di circa 6,5 kg rispetto al precedente check-up dello scorso aprile.

La pressione arteriosa, misurata in 105/71 mmHg, si colloca entro i parametri ottimali, mentre il battito cardiaco è stato rilevato a 73 pulsazioni al minuto. sky +3

Barbabella ha evidenziato come le funzioni polmonari, neurologiche e quelle relative al sistema cardiovascolare siano “robuste”, dichiarando Trump “pienamente idoneo a svolgere tutti i compiti di Comandante in capo e Capo dello Stato”.

L’esame, che ha visto la consulenza di oltre venti specialisti, ha mostrato inoltre l’assenza di occlusioni arteriose significative; anzi, una stima basata su intelligenza artificiale suggerisce che l’età cardiovascolare del presidente sarebbe inferiore di circa 14 anni rispetto a quella anagrafica. ilmessaggero +3

I segni fisici che avevano allarmato l’opinione pubblica

Negli ultimi mesi, e in particolare durante l’inverno, alcuni primi piani delle mani di Trump – ritratte mentre stringevano altre mani in contesti ufficiali – avevano acceso i riflettori su vistose macchie violacee, così come un lieve gonfiore alle caviglie aveva alimentato speculazioni circa un possibile declino fisico.

Il rapporto del Walter Reed fornisce una spiegazione clinica a questi fenomeni senza ombra di mistero. rainews +3

Da un lato, l’edema lieve agli arti inferiori è attribuito a una insufficienza venosa cronica, una condizione comune e già diagnosticata in passato che, nota bene, risulta in miglioramento rispetto all’anno scorso. sky +3

Per quanto riguarda invece gli ematomi sul dorso delle mani, il medico Barbabella li riconduce a una banale irritazione dei tessuti molli, aggravata dall’assunzione di aspirina (assunta quotidianamente per la prevenzione cardiovascolare) combinata con la frequente attività di stringere mani, un gesto che per una figura pubblica di quel calibro si ripete decine di volte al giorno. qds +3

L’aspetto cognitivo e il monitoraggio costante

Oltre ai parametri fisici, la batteria di test ha incluso una valutazione approfondita delle capacità mentali, un capitolo spesso al centro del dibattito politico americano per i precedenti legati all’età avanzata di altri inquilini della Casa Bianca.

Trump si è sottoposto al Montreal Cognitive Assessment (MoCA), uno screening utilizzato per rilevare eventuali declini neurologici, ottenendo un punteggio pieno di 30/30, risultato definito “entro i limiti normali”. corriere +3

Il referto ha anche annotato una “cicatrice all’orecchio destro compatibile con una precedente ferita da arma da fuoco”, un dettaglio puramente descrittivo che non interferisce con le condizioni attuali.

La strategia della presidenza, in questo caso, appare quella della massima trasparenza controllata: diffondendo i dettagli (seppur con qualche giorno di ritardo rispetto all’esame del 26 maggio), si cerca di neutralizzare qualsiasi narrativa basata su fotografie parziali, consegnando al dibattito pubblico numeri e diagnosi ufficiali. huffingtonpost +3

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