La Casa Bianca sdrammatizza sui lividi di Trump, ma la bilancia impone una dieta al presidente rieletto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sono serviti alcuni giorni di attesa, e non poteva essere altrimenti data la mole di accertamenti effettuati, ma alla fine la Casa Bianca ha diffuso il responso ufficiale degli ultimi esami medici di Donald Trump.

Il verdetto, contenuto in un memorandum firmato dal medico presidenziale Sean Barbabella, parla di uno stato di salute “eccellente” per il capo dello Stato, sebbene emergano con chiarezza alcune raccomandazioni preventive che riguardano principalmente la bilancia e la gestione di piccoli disturbi fisici, come i lividi alle mani e il lieve gonfiore agli arti inferiori. repubblica

L’intera operazione trasparenza, in un’ottica di comunicazione politica, mira evidentemente a spegnere qualsiasi polemica o curiosità malsana sull’età anagrafica del presidente, che tra l’altro spegnerà 80 candeline il prossimo 14 giugno, ribadendo la piena operatività del comandante in capo. repubblica

Il verdetto della bilancia: 108 chili e un indice di massa critico

Se dal punto di vista funzionale il quadro è più che rassicurante – Barbabella parla di funzionalità cardiaca, polmonare e neurologica “solide” – la nota decisamente stonata della visita arriva dalla pedana del Walter Reed National Military Medical Center.

Trump pesa attualmente 108 chili, vale a dire sei in più rispetto al check-up dell’aprile 2025. Considerata l’altezza di un metro e novanta, il suo indice di massa corporea si attesta a 29.7, una frazione che sfiora pericolosamente la soglia dell’obesità clinica, fissata a 30. repubblica

Per questo motivo, il rapporto include esplicitamente la necessità di “continuare la perdita di peso”, affiancando al consiglio dietetico anche quello di aumentare l’attività fisica, suggerimenti che suonano come una doccia fredda per un presidente che, com’è noto, predilige i menu dei fast food e ammette senza troppi giri di parole la propria avversione per il tapis roulant. repubblica

Cuore da 64enne e la spiegazione dei lividi sospetti

A controbilanciare il dato ponderale – e a fornire ai suoi sostenitori un elemento di orgoglio – ci pensano però i risultati dei test cardiologici e cognitivi. L’analisi dell’elettrocardiogramma potenziata dall’intelligenza artificiale ha stimato un’età cardiaca “circa 14 anni inferiore” a quella anagrafica, un dettaglio che dipinge il presidente come un uomo biologicamente più giovane della sua carta d’identità. repubblica

Sul fronte della lucidità mentale, poi, Trump ha ottenuto nuovamente un punteggio perfetto di 30 su 30 al Montreal Cognitive Assessment (MoCA), test utilizzato per lo screening di demenza o declino cognitivo; un risultato che lo stesso presidente, come si legge nei suoi post sui social, ha subito rivendicato come la prova di un’intelligenza “estrema”. repubblica

Per quanto riguarda invece i vistosi lividi che spesso compaiono sulle sue mani e che avevano alimentato le speculazioni pubbliche, il dottor Barbabella fornisce una spiegazione tanto banale quanto fisiologica: si tratterebbe di una semplice irritazione dei tessuti molli, dovuta alla combinazione delle “frequenti strette di mano” e all’uso di aspirina a dosi terapeutiche, che fluidifica il sangue rendendo la pelle più vulnerabile ai piccoli traumi quotidiani. repubblica

L’insufficienza venosa e la gestione del colesterolo

Osservando il referto nel suo complesso, emergono infine dettagli relativi a patologie pregresse o condizioni croniche che il team medico ritiene sotto controllo. È il caso del “lieve gonfiore agli arti inferiori”, attribuibile alla diagnosi di insufficienza venosa cronica resa nota già nell’estate del 2025.

Il rapporto di venerdì evidenzia un “miglioramento rispetto allo scorso anno” per quanto riguarda la circolazione nelle gambe, un segnale positivo che suggerisce l’efficacia delle terapie in corso. repubblica

Parallelamente, la gestione farmacologica del colesterolo alto continua a dare risultati più che positivi: Trump assume regolarmente rosuvastatina (Crestor) ed ezetimibe (Zetia) per abbattere il colesterolo LDL, e i valori attuali, con un colesterolo totale sceso a 143 contro il 223 del 2018, rappresentano un miglioramento notevole che riduce i fattori di rischio cardiovascolare. repubblica

Tuttavia, non sfugge agli osservatori più attenti che il memorandum, pur nella sua trionfale sintesi, evita di pubblicare alcuni dettagli clinici più granulari (come il punteggio del calcio coronarico o la frazione di eiezione precisa), attenendosi strettamente alla linea comunicativa dettata dalla Casa Bianca: il presidente sta bene, è idoneo al ruolo, e non ci sono ostruzioni o anomalie strutturali che richiedano interventi immediati. repubblica

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