Trump e le nomine choc

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, dopo la vittoria alle elezioni americane del 5 novembre, procede con una serie di nomine che stanno suscitando scalpore e incredulità, anche tra alcuni esponenti della maggioranza repubblicana al Senato. Il nuovo governo del tycoon, infatti, è dominato da fedelissimi e figure ultraconservatrici, con qualche presenza dirompente e ombre nel passato e nel presente.

Alla Giustizia, Trump ha nominato il controverso deputato della Florida Matt Gaetz come attorney general, affiancato da tre dei suoi avvocati personali nelle posizioni di vertice del ministero. Il presidente eletto ha sottolineato che poche questioni in America sono più importanti del porre fine alla trasformazione in arma politica del sistema della giustizia, e per farlo vuole essere sicuro di contare su figure che pongono la lealtà al primo posto.

Tra le nomine più discusse, quella di Mike Huckabee come ambasciatore americano in Israele. Huckabee, noto per la frase "Non esiste alcun palestinese", lascia presagire quanto già chiaro durante le elezioni: le promesse di mettere fine alle guerre in Medio Oriente e in Ucraina non chiariscono il come e a spese di chi. La scelta di Huckabee è forse la più parlante, ma non è l'unica a destare preoccupazione.

Il nuovo governo di Trump promette di essere uno spettacolo ancora più estremo del primo mandato, un cocktail micidiale di estremismo, provocazione e sfacciata propaganda.

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