Accise carburanti, diesel e benzina verso l'allineamento
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Redazione Economia
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La recente approvazione da parte della Commissione Finanze del Senato dell'aumento delle accise sul gasolio, che prevede un riallineamento graduale delle aliquote tra diesel e benzina, rappresenta un passo significativo nella politica fiscale italiana. Attualmente, l'accisa sulla benzina è fissata a 0,7284 euro al litro, mentre quella sul gasolio è di 0,6174 euro al litro. La direttiva europea, che mira a un'armonizzazione tra le aliquote dei due carburanti, prevede un aumento di 1 centesimo per l'accisa sul diesel e una riduzione di 1 centesimo per quella sulla benzina.
Questa misura, adottata nel contesto del Green Deal europeo, ha suscitato numerose polemiche, soprattutto tra coloro che utilizzano l'auto per lavoro. Il rialzo delle accise, che entrerà in vigore a partire da gennaio 2026, sarà compreso tra 1 e 2 centesimi al litro all'anno. Tale decisione risponde alle direttive dell'Unione Europea e finanzia il rinnovo del contratto nazionale del trasporto pubblico locale.
Il senatore Garavaglia, esponente della Lega, ha sottolineato l'importanza di limitare i danni per chi lavora con l'auto, evidenziando come le accise abbiano un impatto significativo sul mercato delle auto. La strada intrapresa dal Governo, che si era impegnato a eliminare i cosiddetti sussidi ambientalmente dannosi, tra cui il vantaggio fiscale sul diesel, sembra ormai tracciata.
L'aumento delle accise sul gasolio e la riduzione di quelle sulla benzina rappresentano una risposta alle esigenze di sostenibilità ambientale e alle direttive europee, ma comportano anche sfide significative per chi utilizza l'auto per lavoro.




