Triumph Tiger 1200 2027, il prototipo spunta nel giro del mondo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il due volte vincitore della Dakar, Sam Sunderland, è partito da Londra lo scorso 5 settembre con un obiettivo tanto semplice da spiegare quanto complicato da realizzare: battere il record del giro del mondo in moto che resiste da oltre vent'anni. Il riferimento da superare è fissato in 19 giorni, 8 ore e 25 minuti; primato stabilito nel lontano 2002 da Kevin e Julia Sanders.
Ciò che ha catturato l'attenzione degli appassionati, al di là dell'impresa sportiva, è però la moto scelta per l'occasione: una Triumph Tiger 1200 che, stando alle immagini della partenza, sembra essere il prototipo del modello 2027, ancora ufficialmente non presentato dalla casa di Hinckley.
Il record da battere e il percorso di Sunderland
Per avere successo nel suo intento, Sunderland dovrà coprire più di 29.000 chilometri attraverso cinque continenti, mantenendo una media di circa 1.600 km al giorno, il che si traduce in 17 ore quotidiane passate in sella. L'itinerario è suddiviso in sei tappe principali: la prima da Londra a Istanbul, attraversando Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Serbia e Bulgaria; si proseguirà poi nel Sud-est asiatico tra Bangkok e Kuala Lumpur, per attraversare in seguito l'Australia da Perth a Sydney e poi la Nuova Zelanda.
La frazione più lunga vedrà il pilota britannico attraversare il Nord America da Vancouver a Montreal, per poi rientrare in Europa con un ultimo tratto che da Casablanca lo riporterà a Londra, passando per Spagna e Francia. Il cronometro si ferma soltanto durante i trasferimenti via mare o aerei; il regolamento prevede che Sunderland e la sua moto debbano percorrere insieme l'intera distanza viaggiando in una sola direzione e toccando due punti antipodali.
Il frontale e il radar della nuova Tiger 1200
Le fotografie scattate alla partenza in notturna da Greenwich hanno rivelato un mezzo che non coincide con la versione attualmente in vendita, nonostante le immagini promozionali iniziali mostrassero una Tiger 1200 Rally Explorer standard. Il dettaglio più evidente è il gruppo ottico anteriore completamente ridisegnato; ma la vera novità tecnica, destinata a far discutere, è rappresentata da un sensore radar posizionato sopra il faro, sotto il cupolino regolabile.
La presenza di questo radar anteriore, che si aggiunge a quello posteriore già utilizzato per l'assistenza all'angolo cieco, fa supporre l'introduzione di sistemi di assistenza alla guida come il cruise control adattativo. Le differenze rispetto all'attuale modello non si fermano al frontale; anche la coda presenta luci con uno stile differente e sono state notate modifiche allo scarico.
Secondo le indiscrezioni, il restyling per il 2027 concentrerà le novità principali su estetica e dotazione elettronica, lasciando invece sostanzialmente invariata la base tecnica del motore tricilindrico da 1.160 cc e del telaio.
Una prova estrema per uomo e moto
L'assalto al record rappresenta per Sunderland una prova fisica e mentale complessa, che arriva dopo uno stop forzato nel 2025 causato da un grave infortunio alla schiena. Parlando delle difficoltà che lo attendono, il pilota ha spiegato che la stanchezza si accumulerà e una delle parti più dure della sfida sarà gestire il chilometraggio giornaliero.
La scelta della Tiger 1200 Rally Explorer per un'impresa del genere non è casuale; la maxi endurona britannica dispone di un serbatoio da 30 litri ed è concepita per percorrere grandi distanze con un elevato livello di comfort, caratteristiche essenziali per chilometrare ininterrottamente per quasi tre settimane. Nick Bell, responsabile marketing di Triumph Motorcycles, ha dichiarato che la portata della sfida è straordinaria e che coprire oltre 18.000 miglia in meno di 19 giorni metterà a durissima prova sia il pilota sia la moto.
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