Serena Rossi, la veranda con vista Piramide e quel «no» alla maternità che non ha ascoltato

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’attrice napoletana, ospite del salotto di Silvia Toffanin nel weekend, ha spalancato le porte del suo rifugio romano – tra arredi chiari, dettagli green e un affaccio sulla città – raccontando senza filtri il pregiudizio subito all’inizio della sua carriera quando, alle prese con la scelta di diventare madre, qualcuno provò a metterle i bastoni tra le ruote.

È un racconto che mescola l’estetica domestica alla resilienza professionale, quello che emerge dalle parole di Serena Rossi, la quale, a Verissimo, ha dedicato ampio spazio a due facce della sua vita privata. Da un lato, la casa a Roma sud che condivide con il marito Davide Devenuto e il figlio Diego: un ambiente che lei stessa descrive come un "nido luminoso e familiare", dove la veranda con vista sulla Piramide Cestia – una delle architetture più iconiche della Capitale – rappresenta il vero gioiello dell’immobile. Le immagini diffuse mostrano un salone ampio, dall’aria conviviale, impreziosito da un grande divano grigio e da cuscini chiari, mentre la cucina viene definita "intima", quasi un contraltare raccolto rispetto all’ariosità del living. Non mancano le candele, sparse un po’ ovunque, e una passione per il verde che ritorna come un filo conduttore in tutto l’appartamento.

Lo stereotipo che voleva fermarla

Dall’altra parte, però, c’è il racconto più aspro, quello legato a un episodio che avrebbe potuto segnare la sua carriera ben prima dei successi ottenuti tra cinema (basti pensare a Ammore e malavita o al più recente Il treno dei bambini), teatro e doppiaggio. Quando attorno al 2016 la Rossi aspettava Diego – nato dalla relazione con Devenuto, iniziata sul set di Un posto al sole nel lontano 2008 – l’attrice napoletana si sentì rivolgere un consiglio tanto gelido quanto franco: «Se fai un figlio adesso, esci dal giro».

Un avvertimento che, come ha confessato oggi, la ferì profondamente. «Ci rimasi malissimo», ha ammesso, raccontando di aver visto in quelle parole la volontà di qualcuno di mettere le mani sulla sua vita. La scelta, però, fu netta e impulsiva nella sua determinazione: "Posso mai mettere la mia vita nelle mani di qualcun altro?". Così, ignorando il suggerimento (e rinunciando forse a qualche ingaggio immediato), andò avanti per la sua strada, spinta dal "sogno più grande" che era quello di diventare mamma.

Lo "scatto" avvenuto dopo la nascita di Diego

La narrazione dell’attrice rovescia completamente la prospettiva comune secondo cui la maternità rappresenti un freno per le donne dello spettacolo. Lungi dal rallentarla, la nascita di Diego nel 2016 ha paradossalmente innescato una fase ascendente della sua carriera. «Mi ha portato una fortuna incredibile», ha sottolineato Serena Rossi, la quale oggi guarda a quell’episodio come a un passaggio cruciale, quasi iniziatico: da quando è nato il bambino, il suo percorso artistico "ha preso il via in una maniera diversa". Un’affermazione, questa, che trova riscontro nei ruoli sempre più centrali che l’hanno vista protagonista negli ultimi anni, tra fiction di successo come Mina Settembre e la consacrazione come conduttrice.

E mentre la macchina mediatica si accende per commentare le stanze della sua casa romana (dal quartiere Ostiense alla veranda che guarda i tetti della città), la vera notizia rimane forse quella più intima e silenziosa: quello stesso salotto luminoso è stato il teatro silenzioso di una rivincita silenziosa su un vecchio pregiudizio, ancora troppo radicato, secondo cui per una donna il successo e la culla debbano essere nemici.

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