Il gioco e il mito animano il Carnevale di Venezia, tra canto, cortei e tradizione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La piazza più celebre della Serenissima, quella che per secoli è stata il cuore politico e simbolico della Repubblica, si è trasformata in un palcoscenico naturale per un viaggio musicale attraverso le sue antiche divisioni. I Vocal Skyline, guidati da Marco Toso Borella, hanno infatti portato in concerto a Venezia la storia della rivalità fra i Castellani e i Nicolotti, fazioni popolari che, divise dal Canal Grande, trovavano un punto d’incontro proprio nella competizione, sfidandosi in prove di forza e abilità. Lo spettacolo, che si è tenuto oggi in piazza San Marco, si inserisce a pieno Titolo nel tema ufficiale di questa edizione del Carnevale, “Olympus – Alle origini del gioco”, un concetto che, declinando il verbo inglese “to play”, abbraccia senza soluzione di continuità le sfere del suonare, del cantare e del recitare, fondendole in un’unica narrazione corale.
Il corteo delle Marie, un rito che rinnova la bellezza
Proprio mentre le voci del gruppo vocale riecheggiavano sotto i portici, il Carnevale si preparava a vivere uno dei suoi momenti più iconici e carichi di attesa, ovvero la prima uscita pubblica delle Marie. Queste dodici giovani, elette a rappresentare un ideale di bellezza e storia, saranno protagoniste domani, sabato 7 febbraio, di un corteo acqueo che nulla ha da invidiare alle processioni di un tempo. Le loro gondole, scortate da un seguito tradizionale, solcheranno le acque del Canal Grande partendo da Santa Sofia a partire dalle ore 15, in uno spettacolo di eleganza e colore che si offre gratuitamente allo sguardo di cittadini e visitatori, permettendo a tutti di conoscere le figure scelte per questo antico rito.
Un tema che lega Olimpiadi, mito e gioco
La cornice entro la quale si muovono questi eventi, e molti altri ancora in programma fino al 17 febbraio, è particolarmente articolata e ricca di riferimenti culturali. Il tema “Olympus”, infatti, non si limita a evocare la mitologia greca e lo spirito agonistico dei giochi antichi, ma costituisce anche un omaggio esplicito ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, creando un ponte ideale tra passato e presente, tra competizione sportiva e festa popolare. L’edizione, inaugurata il 31 gennaio con il “Gran ballo di Carnevale con Bridgerton” e proseguita il giorno dopo con la tradizionale e suggestiva Festa veneziana delle barche a remi in costume lungo il canale, si propone come un grande racconto collettivo capace di intrecciare, con sapiente regia, elementi di storia, arte e sport in un unico flusso narrativo.
La festa si espande tra calli e terraferma
L’offerta del Carnevale, del resto, non si concentra esclusivamente nel bacino di San Marco, ma si diffonde capillarmente, coinvolgendo l’intero centro storico e i territori della terraferma in un crescendo di proposte. Musei e laboratori aprono le loro porte a iniziative speciali, mentre palcoscenici all’aperto ospitano concerti e balli, e l’elemento acquatico diventa teatro di giochi e spettacoli. A tutto ciò si aggiunge la presenza delle Marie, il cui percorso arricchisce ulteriormente il denso calendario di manifestazioni, garantendo che ogni angolo della città e dell’hinterland possa respirare l’atmosfera unica di questa festa, dove il gioco si fa strumento di conoscenza e celebrazione di una tradizione secolare.




