La Sampdoria ribalta ancora, Barak stende la Reggiana tra i dubbi arbitrali
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Redazione Sport
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La curva del Ferraris, ancora una volta, ha trattenuto il fiato fino all'ultimo istante, osservando una Sampdoria capace di riscattarsi da uno svantaggio iniziale per imporsi, nel finale, su una Reggiana costretta a soccombere per la terza volta consecutiva. Un match, quello di Marassi, che si è trasformato in un concentrato di episodi decisivi e, per la squadra ospite, ampiamente contestati, i quali hanno inevitabilmente orientato l'esito della partita. Il percorso dei granata, dopo un avvio di gara promettente, si è infatti interrotto contro un muro di carattere blucerchiato e una serie di circostanze, quelle arbitrali, percepite come fortemente sfavorevoli.
Le giocate chiave e le polemiche
La dinamica della gara, che ha visto la Reggiana passare in vantaggio, è stata completamente stravolta da una sequenza di episodi concentrati nella seconda frazione di gioco. Il pareggio sampdoriano, siglato da Conti con una deviazione fortunata di Magnani, è scaturito da un calcio d'angolo concesso dopo un tocco di palla, secondo la visione dell'arbitro e del suo assistente, non di un giocatore in maglia blucerchiata bensì di uno in maglia granata. Una valutazione, questa, che ha acceso immediatamente le proteste. La situazione, già tesa, è esplosa nel finale, quando l'assegnazione di un calcio di punizione a favore della Sampdoria, per un contatto di Lambourde su Ricci giudicato falloso, ha permesso a Barak di trovare il gol della vittoria. A completare il quadro delle contestazioni, prima del tiro decisivo, alcuni hanno evidenziato un contatto del braccio di Cuni con il pallone, un dettaglio che il Var non ha ritenuto sufficiente per intervenire e interrompere l'azione.
La reazione degli allenatori
Sul fronte tecnico, le dichiarazioni post-gara hanno messo in luce due universi emotivi diametralmente opposti. Angelo Gregucci, che guida i blucerchiati in tandem con Salvatore Foti, ha parlato di una "prestazione di cuore", sottolineando come la capacità di rimonta rappresenti un segnale incoraggiante per il morale del gruppo. "Tutti atteggiamenti che mi fanno sperare, come gruppo di lavoro, che in questo momento si può usare il termine squadra", ha affermato l'allenatore, eludendo con un secco "di quello parlatene coi direttori" ogni domanda sul mercato e concentrandosi invece sull'importanza dei tre punti per la complessa lotta salvezza in Serie B. Dall'altra parte, il silenzio della Reggiana sulle valutazioni arbitrali è stato più eloquente di qualsiasi commento, in un clima di amarezza per aver visto sfumare punti preziosi in una partita così equilibrata.
Il contesto del campionato
Questa vittoria, la terza consecutiva ottenuta con il meccanismo della rimonta dopo quelle contro Juve Stabia e Carrarese, proietta la Sampdoria in una posizione leggermente più tranquilla nella graduatoria, permettendole di scavalcare diverse rivali e di ridurre il distacco da altre. Il campionato, del resto, continua a proporre sorprese e risultati di rilievo, come il pareggio tra Empoli e Frosinone e le vittorie di Catanzaro e Spezia, in un panorama sempre più competitivo dove ogni singolo episodio può rivelarsi decisivo per le sorti finali.




