L'Inter è stanca, Inzaghi in ansia: la fatalità che fa paura

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simone Inzaghi, seduto sulla panchina dell’Inter, sembra vivere un momento di crescente apprensione. La squadra, reduce da un pareggio in extremis contro il Milan e una sconfitta netta a Firenze, mostra segni di affaticamento che vanno oltre il semplice calo fisico. È un malessere che tocca più aspetti, dalla mentalità alla tattica, e che sta alimentando dubbi e preoccupazioni non solo tra i tifosi, ma anche tra chi, come l’ex bomber nerazzurro Alessandro Altobelli, ha vissuto da protagonista gli anni d’oro del club.

“Da quando c’è Inzaghi in panchina, non ho mai visto l’Inter così brutta, così indietro”, ha dichiarato Altobelli alla Gazzetta dello Sport. Le sue parole, nette e senza mezzi termini, fotografano una situazione che va oltre la singola partita. “È mancato tutto: mentalmente, tatticamente, fisicamente”, ha aggiunto, sottolineando come il problema non sia emerso all’improvviso a Firenze, ma fosse già evidente nel derby, dove i giocatori di Inzaghi arrivavano sistematicamente in ritardo sulla palla rispetto ai rivali del Milan.

Quello che preoccupa, oltre ai risultati, è la sensazione che la squadra stia vivendo una sorta di fatalità, un destino avverso che Inzaghi sta cercando di scongiurare. La Repubblica ha evidenziato come il tecnico stia lavorando per evitare che questo momento di crisi si trasformi in un vero e proprio crollo. Il pareggio contro il Milan, ottenuto nei minuti finali, e la sconfitta contro la Fiorentina hanno messo in luce fragilità che sembrano radicate, nonostante i successi degli scorsi anni.

Altobelli, che con l’Inter ha vinto lo scudetto nel 1980, non usa giri di parole: “È stata l’Inter peggiore”, ha detto, riferendosi non solo alla partita di Firenze, ma all’intera gestione di Inzaghi. “Il vero nodo di questa squadra è la condizione fisica”, ha aggiunto, sottolineando come il calo atletico dei giocatori sia un problema che si trascina da settimane e che rischia di compromettere il resto della stagione.

Inzaghi, da parte sua, è consapevole della situazione e sta cercando di invertire la rotta. Tuttavia, il rischio di un ulteriore declino è concreto, e la pressione sul tecnico è in aumento. La squadra, che fino a poco tempo fa sembrava in grado di lottare per i massimi obiettivi, ora appare stanca e priva di quell’aggressività che l’aveva caratterizzata in passato.

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