Oltre milleduecento firme per l'appello pro Gaza alla Mostra del Cinema di Venezia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Cresce, e in maniera rapida, il numero delle adesioni all'appello lanciato dal collettivo Venice4Palestine alla vigilia dell'ottantaduesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che prenderà il via il prossimo 27 agosto. A soli due giorni dalla diffusione della lettera aperta, indirizzata non solo alla Biennale ma anche alle Giornate degli Autori e alla Settimana della Critica, i firmatari – tra i quali spiccano nomi come quelli di Carlo Verdone e Miriam Leone – hanno superato la soglia dei milleduecento, confermando una mobilitazione trasversale del mondo del cinema italiano e internazionale.
La missiva, che rappresenta un'evoluzione di un primo documento sottoscritto da circa millecinquecento personalità, contiene una richiesta precisa e perentoria agli organizzatori: ritirare «l’invito a partecipare alla Mostra a Gerard Butler, Gal Gadot e a qualunque artista e celebrità che sostenga pubblicamente e attivamente il genocidio». Una presa di posizione netta, quella del gruppo di attori, registi e attivisti riuniti sotto la sigla V4P, giunta in risposta alla replica ufficiale della Biennale al precedente appello.
La controproposta avanzata dal collettivo è che lo spazio, sottratto agli invitati contestati, venga concesso a una loro delegazione, la quale avrebbe così modo di sfilare sul red carpet esibendo la bandiera palestinese. Questa richiesta, che mira a trasformare un momento di grande visibilità mediatica in un atto di denuncia, costituisce il cuore pulsante della nuova iniziativa.




