Teatro di Roma: la maggioranza pronta a sciogliere la Fondazione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La maggioranza ha blindato la linea del sindaco, ribadendo in aula Giulio Cesare l'intenzione di tutelare il Comune da ogni possibile estromissione dei suoi rappresentanti dalla nomina del direttore generale del Teatro di Roma, Luca De Fusco. Questa decisione è stata presa in risposta all'azione che ha visto l'estromissione dei rappresentanti del Comune, il presidente Francesco Siciliano e la consigliera Natalia Di Iorio, dalla nomina del direttore generale.
Il voto della maggioranza
L'ordine del giorno è stato approvato dalla compagine dem con 27 voti favorevoli su 33. Questo voto sposa l'offerta di dialogo rilanciata da Roberto Gualtieri, che ha dichiarato: "È ancora possibile azzerare tutto e trovare una soluzione condivisa". Tuttavia, in caso contrario, il primo cittadino è impegnato a modificare lo statuto e, come extrema ratio, a "recedere dalla Fondazione" ovvero a "scioglierla".
La situazione attuale
La situazione attuale è il risultato di una serie di eventi che hanno portato alla nomina di Luca De Fusco. Alcuni ritengono che sia stata una disattenzione, altri la considerano un disastro frutto di un governo delle istituzioni culturali della città disattento da parte del Campidoglio. Il Consiglio di Amministrazione del Teatro di Roma ha nominato il regista teatrale Luca De Fusco Direttore Generale della relativa Fondazione, che amministra quattro importanti teatri della città: l’Argentina, il Torlonia, l’India e, una volta finito il restauro al momento in corso, il Valle.




