Mfe, la staffetta al vertice: a Pier Silvio Berlusconi anche la presidenza, Confalonieri resta
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Redazione Economia
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Non è soltanto un avvicendamento generazionale, per quanto atteso, e neppure una semplice riorganizzazione interna: ciò che sta prendendo forma nella torre di Cologno Monzese, sotto la regia di Pier Silvio Berlusconi, somiglia piuttosto a un ripensamento complessivo del ruolo che Mfe-MediaForEurope intende giocare sullo scacchiere continentale. Il consiglio di amministrazione del gruppo, riunitosi nei giorni scorsi, ha ufficializzato un passaggio di consegne che, nella sua essenzialità formale, porta con sé il peso di una storia lunga oltre trent’anni. All’ordine del giorno c’era l’ampliamento delle deleghe dell’amministratore delegato, e la decisione è stata netta: Pier Silvio Berlusconi, che già guidava la società come ceo, assumerà d’ora in avanti anche il ruolo di chairman, cumulando così due cariche che, in molte architetture societarie, restano invece separate per garantire un bilanciamento dei poteri. Di conseguenza, Fedele Confalonieri, l’uomo che fu al fianco di Silvio Berlusconi fin dagli albori dell’avventura imprenditoriale, lascia la presidenza esecutiva dopo averla ricoperta ininterrottamente per decenni. Ma il suo non è un addio, semmai una ridefinizione del proprio perimetro d’azione: rimarrà nel cda in qualità di statutory chairperson, figura contemplata dal diritto olandese – Paese in cui Mfe ha la propria sede legale – e continuerà a presiedere le riunioni del consiglio e le assemblee degli azionisti, fungendo di fatto da senior non-executive director, un punto di riferimento per l’intero board.
La mossa, in realtà, era stata preparata nei mesi precedenti e, a giudicare dalle dichiarazioni diffuse dalla società, risponde a una logica che travalica la pur necessaria successione al vertice. L’obiettivo dichiarato è un altro, ed è tutto contenuto in una parola d’ordine che in Viale Europa ripetono ormai da tempo: integrazione. Mfe, nata come holding finanziaria chiamata a gestire partecipazioni in diversi broadcaster europei, si appresta a trasformarsi in una media company operativa, con una struttura pensata per coordinare in modo diretto e uniforme le attività nei vari Paesi in cui il gruppo è presente. Significa, in pratica, che le funzioni di staff – dalla finanza alle risorse umane, dalla pubblicità agli affari legali – cesseranno di lavorare a compartimenti stagni per ciascuna consociata, e opereranno invece con una responsabilità estesa all’intero perimetro del gruppo, dall’Italia alla Spagna, dalla Germania, dove il controllo di Prosiebensat.1 è ormai saldo, al Portogallo, dove la presenza è più recente e strutturata come azionista di minoranza.
Una squadra per l’internazionalizzazione, tra conferme e volti nuovi
Il nuovo assetto, che Pier Silvio Berlusconi guiderà ora con il doppio cappello di chairman e group ceo, è stato illustrato nei dettagli dalla società, che ha elencato una serie di nomine pensate per coprire tutte le aree nevralgiche del business. Pasquale Straziota, figura di lungo corso nell’ufficio legale del gruppo, diventa general counsel, con il compito di coordinare le attività legali a livello internazionale, mentre Marco Giordani – già amministratore delegato di Prosiebensat.1 – assume la carica di chief finance e international business officer, supervisionando la finanza e lo sviluppo oltre confine. Al suo fianco, Simone Sole viene nominato chief financial officer, con un ruolo più operativo nella gestione dei conti. Sul fronte commerciale, la partita più delicata è quella della raccolta pubblicitaria, e la scelta è caduta su Stefano Sala, promosso chief global advertising officer: toccherà a lui guidare Mfe Advertising, la concessionaria nata per unificare l’offerta sui diversi mercati e presentarsi agli investitori internazionali come un interlocutore unico in grado di coprire potenzialmente 220 milioni di telespettatori europei.
Non mancano, in questa riorganizzazione, segnali chiari di attenzione verso le nuove frontiere della tecnologia e dei dati. Il gruppo ha annunciato la creazione di una struttura dedicata all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale, affidata a Dirk Voigtländer, che lavorerà in stretta connessione con la sede di Monaco di Prosiebensat.1 per portare competenze e know-how a beneficio di tutto il perimetro aziendale. Parallelamente, nell’ambito del marketing strategico, Federico Di Chio è stato designato data and media currency director: un incarico, quest’ultimo, che riflette la crescente importanza delle rilevazioni delle audience e delle metodologie per misurarle, in un ecosistema mediale sempre più frammentato tra televisione lineare e piattaforme digitali.
Il quadro che ne emerge, insomma, è quello di un gruppo che prova a cambiare pelle, abbandonando definitivamente la vecchia impostazione verticale – ogni paese con le proprie strutture autonome – per abbracciarne una orizzontale, in cui le funzioni di vertice agiscono in modo trasversale. Gina Nieri, nominata chief institutional affairs officer, avrà il compito di rappresentare Mfe nei contesti regolamentari internazionali, mentre Mauro Crippa, alla guida della comunicazione rate, dovrà raccontare all’esterno questo percorso di trasformazione. Il tutto mentre dalla controllata tedesca arrivano segnali contrastanti: due profit warning nell’ultimo periodo avevano acceso qualche focolaio di preoccupazione tra gli analisti, ma da Cologno fanno sapere che i cantieri delle sinergie – una ventina già aperti – stanno procedendo più rapidamente del previsto, con effetti attesi sui costi e sui ricavi nei prossimi mesi. L’asticella è posta a 300 milioni di euro di benefici al termine del ciclo, una cifra che, se raggiunta, giustificherebbe l’investimento complessivo di oltre un miliardo e mezzo tra liquidità e azioni messo sul piatto per portare a casa il controllo del broadcaster tedesco.
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description: Mfe riorganizza il vertice: Pier Silvio Berlusconi diventa presidente e amministratore delegato, Fedele Confalonieri resta nel cda. La holding si trasforma in media company operativa per la sfida europea.




