McTominay, scelta Liverpool per l'ablazione: l’intervento è in programma martedì

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Scott McTominay ha preso una decisione che, per quanto attesa, definisce finalmente i contorni di una vicenda che si trascinava da qualche giorno: il centrocampista del Napoli si sottoporrà all’intervento di ablazione per risolvere il problema di aritmia cardiaca benigna in una struttura specializzata di Liverpool.

L'operazione, come confermano diverse fonti, è stata programmata per martedì prossimo, a coronamento di un iter che ha visto il giocatore scozzese preferire il ritorno in patria rispetto alle opzioni vagliate dal club, tra cui Milano, la Pineta Grande a Castel Volturno e Montevergine. La scelta, di fatto, ha chiuso un periodo di riflessione che ha inevitabilmente allungato i tempi, come sottolineato da Marco Azzi su Repubblica, il quale ha rimarcato il rammarico per una settimana che, di fatto, è stata persa.

Il rientro in Inghilterra e i tempi di recupero

La volontà del calciatore di operarsi nel Regno Unito, a due passi da Manchester dove risiede la sua famiglia, ha rappresentato il nodo cruciale su cui si è giocata la partita logistica degli ultimi giorni. Nonostante la SSC Napoli avesse insistito per una soluzione italiana, la scelta di McTominay è stata quella di garantire un supporto familiare durante la fase post-operatoria, un aspetto che ha evidentemente pesato nella bilanci delle valutazioni.

I giorni immediatamente successivi all’intervento, infatti, verranno vissuti in Inghilterra per poi rientrare a Napoli e iniziare il percorso graduale di recupero, che secondo le prime stime dovrebbe richiedere circa quattro settimane di controlli e accertamenti prima del ritorno in campo a tutti gli effetti.

Il Liverpool Heart and Chest Hospital (LHCH), principale centro cardiologico specializzato della zona, è con ogni probabilità la struttura scelta per l'operazione, una garanzia di eccellenza che ha certamente rassicurato lo staff medico azzurro e la dirigenza.

Il quadro contrattuale e le prospettive future

Parallelamente alla questione medica, il futuro di McTominay in azzurro è al centro di un'altra partita, quella contrattuale, destinata a riprendere con maggiore intensità non appena il giocatore avrà superato l'ostacolo dell'ablazione. L'attuale accordo, in scadenza nel giugno del 2028, pone il club di fronte a una scadenza che diventa sempre più incombente e che, come noto, ha già visto una distanza tra le richieste dell'entourage del calciatore e la proposta del club.

Secondo le indiscrezioni riportate da Il Mattino, il Napoli avrebbe fissato un tetto massimo per il rinnovo, intorno ai 6 milioni di euro netti a stagione, una cifra che attualmente corrisponde all'ingaggio di Kevin De Bruyne, mentre la richiesta dello scozzese si aggirerebbe intorno ai 7 milioni. Un divario che, sebbene significativo, non sembra pregiudicare la volontà comune di trovare un accordo, anche per evitare scenari complessi come quello che ha portato alla partenza di Kvaratskhelia in passato.

La sensazione, tuttavia, è che il campo e la salute dovranno avere la precedenza su ogni altra discussione, come lo stesso McTominay ha lasciato intendere durante la sua apparizione al Gran Galà del Calcio a Milano, dove è apparso sorridente e tranquillo, consapevole che questa è solo una tappa da superare.

L'indecisione sulla sede e il rammarico per i tempi

A dilatare i tempi che hanno portato alla scelta definitiva, ha probabilmente contribuito l'indecisione sulla sede dell'intervento, con il club che ha vagliato diverse opzioni prima di arrendersi alla volontà del giocatore. Questa fase di stallo, che ha ritardato l'operazione di una settimana, ha generato un certo rammarico all'interno dell'ambiente, come evidenziato dal quotidiano Repubblica che ha parlato di "un peccato" per il tempo perso.

La sensazione è che, se la scelta fosse stata presa prima, il giocatore avrebbe potuto ridurre i tempi di assenza, ma la necessità di eseguire accertamenti clinici preliminari ha comunque giocato un ruolo nel definire i tempi tecnici dell'operazione. Ora la parola passa alla sala operatoria e al recupero, con la speranza di rivedere McTominay in campo a tutti gli effetti dopo la prossima sosta del campionato, quando l'aritmia sarà solo un brutto ricordo e si potrà ricominciare a parlare di calcio giocato e di rinnovo con maggiore serenità.

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