Sampdoria, una rimonta che vale un balzo in classifica contro la Carrarese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un pomeriggio dove l’anima del Ferraris, nonostante tutto, ha continuato a vibrare, la Sampdoria ha scritto una pagina di carattere, ribaltando due volte lo svantaggio per piegare una coriacea Carrarese e agganciare, con quei tre punti, una posizione di maggiore tranquillità. Una partita che, iniziata nel peggiore dei modi, si è trasformata in un manifesto di reazione, dimostrando come la squadra di Gregucci, pur tra alti e bassi, non sia mai venuta meno a quell’imperativo morale che il contesto, sportivo e non solo, richiede. Gli ospiti, partiti in quarta, avevano subito colpito al 2': un lancio lungo della difesa, su cui i liguri sono sembrati inizialmente incerti, ha trovato Finotto, abile nell’appoggiare per l’ex Abiuso, il quale ha battuto Ghidotti con un sinistro preciso e potente. Un esordio che poteva scoraggiare, ma al quale è seguita, gradualmente, una risposta d’orgoglio.

La reazione e il pareggio di Coda

La reazione, per quanto faticosa, non si è fatta attendere troppo. Già al 18', infatti, la Sampdoria ha trovato il pari su azione da calcio d’angolo: il pallone, arrivato nell’area, è stato anticipato con un colpo di testa perfetto da Coda, che ha superato Bleve agganciando il primo palo. Un gol che, se da un lato ha riequilibrato il punteggio, dall’altro ha sancito l’inizio di una lunga battaglia a centrocampo, con la Carrarese che – seppur pericolosa in alcune ripartenze – non è più riuscita a imporre il suo ritmo iniziale. Il primo tempo è così proseguito in un alternarsi di gioco, con le due formazioni che si studiavano cercando il varco, ma senza che alcuna delle due riuscisse a trovare quella superiorità netta che avrebbe potuto indirizzare la sfida prima dell’intervallo.

Il secondo tempo e il gol di Henderson

Alla ripresa, come spesso accade, le dinamiche sono cambiate. La Sampdoria, probabilmente sollecitata dagli uomini in panchina, ha alzato il tiro, cercando una maggiore verticalizzazione. La partita, però, ha riservato un altro colpo di scena a sfavore dei liguri, che si sono ritrovati nuovamente sotto. Ma è proprio in questo frangete che è emerso lo spirito della squadra, capace di reagire ancora una volta con freddezza. Al centro dell’azione, pochi minuti dopo il nuovo svantaggio, è apparso Henderson, autore di una giocata di pregevole fattura che ha riportato il risultato in parità. Una magia, quella del centrocampista, che ha rianimato l’ambiente e ridato fiducia a una squadra decisa a non mollare.

Il finale e il rigore decisivo

Il match, ormai aperto e combattuto in ogni zona del campo, è sembrato avviarsi verso un pareggio che, per i blucerchiati, avrebbe avuto un sapore amaro. La fortuna, o forse la pressione costante esercitata, ha però premiato la Sampdoria nei minuti conclusivi. Al 36' della ripresa, un’ingenuità di Bozhanaj, entrato da poco in campo, ha regalato ai genovesi un calcio di rigore. Una decisione irrevocabile dell’arbitro, che ha dato a Coda la possibilità di salire in cima alla classifica dei marcatori e, soprattutto, di consegnare alla sua squadra una vittoria fondamentale. Il centravanti, con freddezza esemplare, non ha sbagliato dal dischetto, fissando il 3-2 finale e scatenando la festa di un Ferraris che, in quel momento, ha ritrovato tutta la sua voce. Una vittoria che, oltre a scavalcare nuovamente lo Spezia in classifica, consegna ai ragazzi di Gregucci una consapevolezza preziosa per le prossime, decisive, uscite.

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