La Sampdoria ritrova il carattere, vince in rimonta contro la Carrarese e respira
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Redazione Sport
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In una serata dove, dopo appena due minuti, tutto sembrava già compromesso, la Sampdoria ha saputo riscrivere una pagina di carattere, aggrappandosi a una vittoria che vale molto più dei tre punti sul tabellino. La sconfitta, del resto, avrebbe significato un ulteriore passo verso un baratro ormai tangibile, mentre il successo per 3-2 sulla Carrarese, seppur faticoso e nato da una doppia rimonta, riaccende una luce flebile ma significativa nella lotta per la salvezza. L’inizio, in effetti, non poteva essere più infausto per i liguri, con una difesa colta in contropiede dopo un lungo lancio e l’ex Abiuso, che non ha esitato a sfruttare l’occasione battendo Ghidotti.
La reazione sofferta ma determinata
La reazione, tuttavia, è arrivata con tempismo, spegnendo sul nascere il rischio di un crollo psicologico; al diciottesimo minuto, infatti, Francesco Coda, su punizione di Henderson, ha trovato il pareggio temporaneo di testa, dimostrando una freddezza che era parsa a lungo una qualità smarrita dall’attacco blucerchiato. La Carrarese, che pure aveva mostrato buone credenziali nella prima frazione di gioco, non è riuscita a gestire la ritrovata aggressività degli avversari, i quali, sebbene ancora precari sotto molti aspetti, hanno iniziato a imporre un ritmo più convinto. La partita, così, si è trasformata in un match dall’andamento altalenante, dove gli errori difensivi hanno continuato a pesare come macigni per entrambe le squadre, regalando emozioni fino all’ultimo istante.
L’epilogo a batticuore e il gol della svolta
La ripresa, d’altronde, ha riservato un copione simile, con i toscani nuovamente in vantaggio e la Sampdoria costretta a un’ennesima, estenuante rimonta. Il merito della svolta decisiva, oltre alla determinazione dei giocatori in campo, va ascritto a un’azione di rara impulsività da parte di Bozhanaj, il quale, in un tentativo maldestro di intercetto dentro l’area, ha fermo di mano un cross indirizzatogli addosso, regalando ai padroni di casa un rigore insperato a pochi minuti dalla fine. Su quel dischetto è tornato Coda, il cui tiro preciso ha non solo consegnato i tre punti, ma ha anche sigillato una doppietta personale di fondamentale importanza. Quella realizzazione, che porta il suo bottuale stagionale a sette centri, ha rappresentato il culmine di una sofferenza trasformatasi, finalmente, in gioia liberatoria per una tifoseria che da troppo tempo attendeva un segnale di vitalità.
Gli sviluppi in classifica e il percorso ancora in salita
Questa vittoria, strappata con le unghie e con i denti, permette alla formazione di Genova di scavalcare in classifica lo Spezia, costretto ora a guardarsi alle spalle dal penultimo posto mentre si appresta ad affrontare un impegno delicato. I punti conquistati, sebbene non risolvino i problemi strutturali di una squadra che mostra ancora evidenti lacune, specialmente nella fase difensiva, costituiscono un capitale di fiducia essenziale per il futuro immediato. La strada per la salvezza rimane in salita, impervia e costellata di ostacoli, ma aver dimostrato di possedere la resilienza necessaria per rialzarsi dopo essere stati più volte al tappeto rappresenta, senza alcun dubbio, il primo e più importante presupposto per tentare l’impresa.




