Il bando Isi Inail 2026 apre le domande: tra contributi per la sicurezza e il nuovo bonus fotovoltaico
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Redazione Economia
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L’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, meglio noto come Inail, ha dato il via alle procedure per la presentazione delle domande relative al bando Isi 2026, uno strumento che annualmente mette a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto, le quali, va detto, sono finalizzate esclusivamente a chi sceglie di investire nella prevenzione degli infortuni e nel miglioramento delle condizioni di salute all’interno dei propri ambienti lavorativi. Tra le novità più rilevanti di questa edizione spicca il cosiddetto “intervento aggiuntivo”, un bonus complementare rispetto al finanziamento principale, che copre l’80% delle spese ammesse fino a un tetto massimo di 20 mila euro, sempre restando all’interno del limite complessivo di 130 mila euro per singola azienda.
Fondo perduto per il fotovoltaico e la svolta green
Se vogliamo limitare il ricorso alle fonti fossili – posto che non sia già troppo tardi per invertire la rotta sul cambiamento climatico – diventa cruciale, tanto per le abitazioni quanto per i contesti produttivi, poter disporre di energia che non dipenda da petrolio o gas. Ecco allora che il bando Isi 2026 integra anche contributi specifici per l’installazione di impianti fotovoltaici, anch’essi erogati a fondo perduto: si arriva fino a 750 mila euro, una cifra che richiede alle imprese di presentare progetti ben strutturati, nei quali l’efficienza energetica si sposi con i criteri di sicurezza sul lavoro, senza i quali non si otterrebbe l’agevolazione.
Strumenti informativi e tutorial per evitare errori in domanda
L’Inail ha recentemente pubblicato sul proprio portale una sezione interamente dedicata al bando Isi 2025 – la cui impostazione, va osservato, anticipa quella del 2026 – per supportare le aziende nella comprensione dei requisiti di accesso, dei criteri di ammissione e delle soluzioni tecniche più efficaci. All’interno di questa area si trovano video tutorial, i quali illustrano passo dopo passo le fasi della procedura di finanziamento, e una serie di “casi tipo” tratti da edizioni precedenti; questi ultimi, organizzati per settore economico, attività aziendale e profilo di rischio, offrono un riferimento concreto a chi deve progettare gli interventi, riducendo così il margine di errore nel momento cruciale del click day.
I cinque assi di finanziamento e il ruolo delle associazioni di categoria
Le imprese, lo ricordiamo, possono ottenere contributi a fondo perduto fino a 130 mila euro distribuiti su cinque diversi assi di finanziamento, ciascuno dei quali risponde a esigenze specifiche: dalla riduzione dei rischi infortunistici all’adozione di macchinari più sicuri, passando per la bonifica da materiali contenenti amianto. Proprio in questo contesto si inserisce l’attività di formazione promossa da realtà come la Confcommercio di Andria, che ha organizzato focus dedicati al bando Inail con l’obiettivo di aiutare gli associati a farsi trovare pronti il giorno della presentazione telematica delle domande, evitando di farsi sfuggire una chance che, ogni anno, registra code di accesso esaurite in poche ore.




