Fabio Canino: «Quando Milly Carlucci mi chiamò capii che qualcosa non andava. A Mariotto darei un 3»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Diciassette anni dietro il bancone di Ballando con le stelle non si cancellano con una firma mancata, ma con una telefonata che suona diversa dalle altre. Fabio Canino racconta così la genesi del suo addio al talent di Rai1, in un'intervista al Messaggero ripresa da diverse testate: «Sono sincero: non avrei mai avuto il coraggio di lasciare il programma se quest'estate non avessi ricevuto una telefonata di Milly che, dopo i convenevoli, mi ha detto: "Tu sai quanto ti stimiamo". Ho subito pensato che se la telefonata iniziava così doveva esserci qualcosa che non andava. Non mi sbagliavo».
La proposta di un contratto biennale e il no alla pista
La conduttrice gli avrebbe prospettato un accordo biennale: il primo anno da concorrente in gara, il secondo di nuovo al suo posto in giuria. «Fabio, abbiamo bisogno di un personaggio pop in gara», gli avrebbe detto la Carlucci secondo la ricostruzione dello stesso Canino, che ha spiegato di essersi «subito visto in pista, dopo tutto quello che ho detto e fatto in questi anni», rendendosi conto che «sarei durato tre secondi». Il timore dichiarato è quello di risultare «ridicolo», di finire «massacrato» dai social prima ancora dei titoli di testa.
Intervistato da Fanpage, ha chiarito che non si è trattato di una cacciata: «Loro ti danno la possibilità di fare prima il concorrente e poi rientrare in giuria, quindi di fatto non ti stanno cacciando. Io però ho preferito andarmene. Era il momento giusto». A pesare anche gli impegni tra teatro e radio, incompatibili con una settimana di allenamenti da ballerino.
Il Cavalierato arrivato in estate
Mentre il futuro televisivo restava in bilico, l'estate ha portato un riconoscimento di segno opposto. L'11 agosto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che lo nomina Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, notizia resa pubblica sulla Gazzetta Ufficiale. «È stata un'emozione grandissima», ha commentato Canino, raccontando di aver saputo della firma con una settimana di anticipo e di aver potuto confidarlo solo al proprio compagno: «Quando poi ho letto il mio nome sulla Gazzetta mi sono commosso, ho capito che era tutto vero».
Le motivazioni citate richiamano il teatro, la radio e la televisione, ma anche «l'impegno pubblico per i diritti civili, contro le discriminazioni e per una società più libera e inclusiva». A colpirlo, ha aggiunto, è stata la consapevolezza che il riconoscimento premiasse anche la parte del suo impegno portata avanti lontano dai riflettori.
I voti alla vecchia e alla nuova giuria
Nella stessa intervista Canino non ha risparmiato una battuta sui colleghi di un tempo, assegnando i voti con la metafora della paletta. A Guillermo Mariotto «un 3 non glielo leva nessuno», mentre a Selvaggia Lucarelli e Carolyn Smith ha attribuito un 8. Sulla sostituzione al bancone, la nuova edizione partita il 3 ottobre schiera accanto ai veterani Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto due innesti: Barbara D'Urso e Alberto Matano.
Canino, dal canto suo, ha preso le distanze dalla polemica sulla mancata menzione della Carlucci nel video d'addio, spiegando di essere stato «talmente emozionato» da non riuscire a citarla, e ha assicurato che i due si sono sentiti al telefono a lungo e «ci siamo lasciati benissimo».
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