Ritrovamento macabro a San Sperate: il corpo di Francesca Deidda scoperto in un borsone
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Redazione Interno
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Il corpo di Francesca Deidda, la donna scomparsa da San Sperate il 10 maggio, è stato ritrovato. I resti erano nascosti all'interno di un borsone per attrezzature subacquee, scoperto sotto un albero a due metri dal bordo della ex strada statale 125, a una ventina di metri dal ponte romano e a un centinaio di metri dal punto in cui erano stati trovati il bite dentale, il beauty case e un brandello di felpa della donna.
Dettagli del ritrovamento
Il borsone, abbandonato vicino a un albero, conteneva resti umani in decomposizione. La scoperta è stata fatta nel primo pomeriggio dai carabinieri, impegnati da dieci giorni nelle ricerche di Francesca Deidda. Il corpo era nascosto in una grande sacca all'interno del borsone, non troppo distante dal luogo in cui erano stati rinvenuti il bite dentale e alcune tracce di sangue della donna.
L'arresto del marito
Secondo la Procura, la 42enne sarebbe stata uccisa dal marito Igor Sollai, 43 anni, ora in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Nonostante non ci sia ancora l'ufficialità, dai primi riscontri sembra che il corpo ritrovato sia quello di Francesca Deidda. Le indagini continuano per fare luce sulla tragica vicenda.




